Lettera di Gheddafi a Obama

Lettera di Gheddafi a Obama

Global Research 6 Aprile 2011 –Traduzione di Alessandro Lattanzio

Qui, dalla Associated Press, il testo completo dell’ultima lettera del leader libico:

Nostro figlio, Eccellenza,
Presidente Obama
USA

Siamo feriti più moralmente che fisicamente da quello che è successo a noi, coi vostri fatti e parole. Nonostante tutto questo rimarrete sempre nostro figlio, qualunque cosa accada. Preghiamo ancora che continuate ad essere presidente degli Stati Uniti d’America. Noi appoggiamo e speriamo che otteniate la vittoria nella campagna per la nuova elezione. Siete un uomo che ha abbastanza coraggio per annullare un’azione sbagliata ed errata. Sono sicuro che siete in grado di assumervi la responsabilità di ciò. Sono disponibili prove sufficienti, tenendo conto del fatto che siete il presidente della potenza più forte del mondo, oggi, e dal momento che la Nato sta conducendo una guerra ingiusta contro un piccolo popolo di un paese in via di sviluppo. Questo paese era già stato sottoposto ad embargo e sanzioni, inoltre ha anche subito una diretta aggressione militare armata durante l’era di Reagan. Questo paese è la Libia. Quindi, per servire la pace nel mondo … l’amicizia tra i nostri popoli … e per il bene della vita economica, la sicurezza e la cooperazione contro il terrorismo, siete in grado di tenere fuori la Nato dalle vicende libica, per il bene.
Come lei sa fin troppo bene, la democrazia e la costruzione della società civile non possono essere raggiunte per mezzo di missili e aerei, o appoggiando i membri armati di AlQaida a Bengasi.
Voi – voi stessi – avete detto in molte occasioni, anche nell’assemblea generale delle Nazioni Unite, ne sono stato testimone personalmente, che l’America non è responsabile della sicurezza di altri popoli. Che l’America aiuta soltanto. Questa è la logica giusta.
Nostro caro figlio, Eccellenza, Baraka Hussein Abu oumama, il suo intervento nel nome degli Stati Uniti è un obbligo, in modo che la Nato si ritirerà definitivamente dalla vicenda libica. La Libia dovrebbe essere lasciato ai libici, all’interno della cornice dell’Unione africana.
Il problema che ora sorge è il seguente:
1. C’è un intervento politico e militare della Nato.
2. Il terrorismo delle bande di AlQaida, che sono state armate in alcune città e con la forza si rifiutano di permettere alle persone di tornare alla loro vita normale, e continuare a esercitare il potere sociale sulle persone, come al solito.

Mu’aumer Qaddaffi
Leader della Rivoluzione
Tripoli 5.4.2011

Video del colonnello Muammar el-Gheddafi diretto al pubblico americano, nell’aprile 2010, in cui loda il presidente Barack Obama come “figlio” dell’Africa.
In una lettera al presidente Barack Obama, il colonnello libico Muammar Gheddafi ha chiesto la fine dei raid aerei sulle sue forze e di è rivolto al leader statunitense come “nostro figlio“, riferendosi apparentemente all’origine africana di Obama. Il colonnello Gheddafi ha anche assicurato che Obama non ha sostenuto personalmente l’azione militare statunitense, ed ha anche avallato la sua campagna per la rielezione nel 2012.
Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha ricordato ai giornalisti che la lettera “non era la prima” del leader libico al presidente statunitense. In una precedente lettera inviata il 19 marzo, poco prima del primo attacco aereo internazionale, il colonnello Gheddafi aveva assicurato Obama che “anche se la Libia e gli Stati Uniti entrano in guerra, Dio non voglia, rimarrete sempre mio figlio“. Il colonnello Gheddafi ha anche definito Obama “un figlio” dell’Africa in un Webcast per il pubblico statunitense, nel 2010 (qui sotto).

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Traduzione di Alessandro Lattanzio
Fonte: http://aurorasito.wordpress.com/2011/04/08/lettera-di-gheddafi-a-obama/

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