No Fly Zone per la Palestina

L’ONU richieda subito una No Fly Zone su tutta la Terra Santa

Nonostante il cessate il fuoco dichiarato dalle fazioni palestinesi, l’IOF (Israeli Occupation Forces) sta bombardando più aree nella striscia di Gaza. Decine di morti e feriti tra la popolazione civile ed i resistenti palestinesi. Ora si teme una dura reazione armata palestinese (delle fazioni non sotto il controllo di Fatah) anche nel West Bank occupato. Ed è proprio questo che Israele cerca, la reazione araba, per motivare maggiormente la sua occupazione militare della Palestina e incrementare bombardamenti, invasioni, crimini d’ogni genere, come da oltre sessant’anni a questa parte, contro gli autoctoni di Terra Santa, per realizzare il folle incubo dell’Eretz Israel sionista.

– Traduzione e adattamento a cura di TerraSantaLibera.org
da IMEMC & Agenzie – Venerdì 8 aprile 2011

L’aggiornamento dei morti palestinesi, causati dai bombardamenti da parte delle milizie sioniste con l’inizio dell’Operazione “Estate Rovente”, è al momento di 17, inclusi civili, bambini e le loro madri, e 65 i feriti.

Nonostante il fatto che le fazioni palestinesi, tra cui il movimento di Hamas, nella striscia di Gaza abbiano dichiarato un cessate il fuoco con Israele, a partire dalla mezzanotte di giovedì, l’esercito israeliano ha bombardato diverse aree e svolto una serie di attacchi aerei nella striscia di Gaza.

La decisione di “cessate il fuoco con Israele” è stata presa dopo gli accordi tra diverse fazioni palestinesi nella striscia di Gaza e altrettanti colloqui tenuti dal governo guidato da Hamas a Gaza con un certo numero di paesi arabi e rappresentanti internazionali.
Nabil Abu Rodeina, portavoce da Ramallah (Cisgiordania) del Presidente Mahmoud Abbas, ha detto che l’escalation contro Gaza è ingiustificato e che Abbas ha già contattato diversi leader mondiali esortandoli a intervenire.

Leader militari israeliani hanno espresso il timore che lo stato corrente di calma nel West Bank, indotta dalla collaborazione con le forze di sicurezza palestinesi di Fatah, potrebbe collassare da un momento all’altro. Durante un incontro, lo scorso giovedì, con soldati della Brigata sionista Etzion, il comandante della divisione dell’esercito israeliano in Cisgiordania , Nitzan Alon, ha detto che l’IOF (Israeli Occupation Forces) stima che lo stato attuale della “relativa calma nel West Bank non durerà a lungo“, e che è possibile un’ulteriore escalation del conflitto israelo-palestinese.

PER MAGGIORI NEWS:

http://www.imemc.org/article/61026
http://www.imemc.org/article/61027
http://www.imemc.org/article/61028
http://www.infopal.it/leggi.php?id=18020
http://www.infopal.it/leggi.php?id=18021
http://www.infopal.it/leggi.php?id=18022

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