Democrazia Criminale

UCCISO UN FIGLIO E TRE NIPOTINI DI GHEDDAFI

I bombardamenti della NATO, di cui disgraziatamente fa parte anche la serva Italia, hanno seminato la morte nella famiglia del Colonnello Muhammar Gheddafi.

Il Colonnello Gheddafi in compagnia di una delle nipotine uccise dai bombardamenti Nato

 

TRIPOLI– I jet della Nato hanno ucciso in un raid il figlio più giovane (insieme alla moglie) di Muhammar Gheddafi e tre nipoti del Colonnello. Il figlio del colonnello Saif al Arab (29 anni), suo nipote Saif (2 anni), figlio di Mohammad Gheddafi, la nipote Cartago (3 anni), bimba di Hanibal, e un’altra bambina, Mastura (4 mesi), figlia di Aisha Gheddafi, oltre ai loro amici e parenti, “tutti uccisi nell’aggressione della coalizione crociata sulla casa della guida (Muammar Gheddafi) in un quartiere di Tripoli, saranno sepolti domani dopo la preghiera di mezzogiorno nel cimitero dei martiri di al Hani a Tripoli”, ha indicato un comunicato pubblicato sullo schermo.

Il leader libico, che si trovava con l’ultimogenito in un edifico di Tripoli, è rimasto illeso ma era lui il vero obbiettivo del raid della Nato, lo ha detto il portavoce del governo di Tripoli, Mussa Ibrahim, in una conferenza stampa. “La casa di Saif al Arab, il più piccolo dei figli di Gheddafi, è stata attaccata con potenti mezzi”, ha continuato il portavoce del governo di Tripoli. “La Guida si trovava nell’abitazione assieme a sua moglie con amici e parenti ed è sano e salvo”.

Muammar Gheddafi aveva già perso una figlia adottiva nel 1986 durante un bombardamento americano a Tripoli. Oggi pomeriggio, la televisione libica ha diffuso immagini di responsabili religiosi, in particolare cattolici, ortodossi, copti e musulmano, raccolti di fronte a quattro corpi e ha indicato in un messaggio in sovrimpressione che esprimevano le loro condoglianze “per le perdite subite da Muammar Gheddafi”. Il vicario apostolico (vescovo) di Tripoli, monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, ha confermato collegato telefonicamente a Sky TG24, la morte di Saif al-Arab Gheddafi nel raid.

I RIBELLI IN FESTA. I ribelli di Bengasi hanno accolto la notizia dell’uccisione dell’ultimo figlio di Muammar Gheddafi, Saif al-Arab, con urla di giubilo e continue salve di mitra sparate in aria. “Sono così contenti che Gheddafi abbia perso suo figlio che stanno sparando in aria per celebrare l’evento”, ha dichiarato il colonnello Ahmed Omar Bani, portavoce militare del Consiglio Nazionale Transitorio di Bengasi.

Agenzie varie (Campaniacentro-Virgilio)

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