Gli USA ci trascinano verso la Terza Guerra Mondiale

Gli USA trascinano il mondo verso la III Guerra Mondiale: Il Presunto Compound di Osama.

Quanti SEAL sono morti?

Paul Craig Roberts Global Research, 21 maggio 2011

osama fantasma


In un sensazionale ed esplosivo rapporto TV, la Pakistani News Agency ha fatto un’intervista in diretta con un testimone oculare dell’attacco degli Stati Uniti sul presunto compound di Usama bin Ladin. Il testimone oculare, Mohammad Bashir, descrive l’evento come qui spiegato. Dei tre elicotteri, “Uno solo ha sbarcato degli uomini ed è tornato a prenderli, ma mentre [l’elicottero] li stava riprendendo, è esploso ed ha preso fuoco.” Il testimone dice che non ci sono stati superstiti, cadaveri e resti di corpi erano ovunque. “Abbiamo visto l’elicottero bruciare, abbiamo visto i corpi, poi è stato rimosso tutto e ora non c’è nulla“.
Mi sono sempre chiesto come un elicottero potrebbe schiantasi, come la Casa Bianca ha riferito, senza almeno produrre danni. Eppure, nel racconto originale della Casa Bianca, i SEAL non solo sono sopravvissuti allo scontro a fuoco di 40 minuti con al-Qaida, “i più altamente addestrati, i più pericolosi, i più feroci killer del pianeta“, senza un graffio, ma sono anche sopravvissuti ad un incidente di elicottero senza avere un graffio.
Il report dell’agenzia pakistana è disponibile su YouTube. Il sito Internet Veterans Today ha registrato la traduzione del video dell’intervista. Informazioni Clearing House l’ha messo a disposizione il 17 maggio.
Se l’intervista non è una bufala e la traduzione è corretta, ora abbiamo la risposta alla domanda inespressa: Perché non c’è stata nessuna cerimonia alla Casa Bianca, con il presidente Obama che appunta le medaglie agli eroici SEAL che hanno rintracciato e giustiziato il Nemico Pubblico Numero Uno?
L’idea che Obama dovesse mantenere segreta l’identità del SEAL, al fine di proteggerne l’eroica immagine dalle diffamazioni di al-Qaida, e che pretende che i curatori politici di Obama non avrebbero approfittato per nulla dell’occasione, non sta in piedi.
Altro che sui siti Internet Veterans Today e ICH, non ho visto alcuna menzione della notizia pakistana. Se l’ufficio stampa della Casa Bianca è a conoscenza della relazione, nessuno ha chiesto al presidente Obama o al suo portavoce, di parlarne. Helen Thomas è stata l’ultima reporter statunitense sufficientemente coraggiosa da fare una domanda simile, ed è stata spacciata dalla lobby israeliana.
Negli Stati Uniti d’America abbiamo raggiunto il punto in cui chi dice la verità viene tacciato di “teoria del complotto” ed emarginato. Recentemente, un professore di nano-chimica presso l’Università di Copenaghen, ha fatto un giro di conferenze presso importanti università canadesi, per spiegare la ricerca condotta da lui stesso e da un team di fisici e ingegneri, che ha scoperto piccole particelle di nano-termite non esausta in campioni di polvere dalle macerie del World Trade Center, oltre ad altri elementi di prova che, il professore e il team di ricerca, ritengono come prove scientifiche conclusive secondo cui le torri sono state abbattute da una demolizione controllata.
Nessuna università statunitense ha osato invitarlo, e per quanto ne so, non si è mai fatto menzione del rapporto di ricerca sull’esplosivo sulla stampa statunitense.
Trovo sorprendente che 1.500 architetti e ingegneri, che in realtà sapranno qualcosa degli edifici, della loro costruzione, delle loro forza e debolezza, e che hanno ripetutamente chiesto una vera indagine sulla distruzione dei tre edifici del WTC, siano considerati come gufi della cospirazione che non sanno nulla di architettura o ingegneria edile. Lo stesso vale per il gran numero di piloti che contestano le manovre di volo effettuate durante gli attacchi, ed i pompieri superstiti e del “pronto intervento” che hanno relazionati di aver udito e sperimentando personalmente esplosioni nelle torri, alcune delle quali si sono verificate nei sotterranei.
Un gran numero di figure politiche di alto livello, all’estero, non credono a una parola della storia ufficiale dell’11/9. Ad esempio, l’ex presidente dell’Italia e decano del Senato italiano, ha detto al più antico giornale d’Italia, il Corriere della Sera, che i servizi segreti dell’Europa “sanno bene che il disastroso attacco [del 11/9] è stato progettato e realizzato dalla CIA e dal Mossad [israeliano]. … al fine di mettere sotto accusa i Paesi arabi e indurre le potenze occidentali a prendere parte [alle invasioni]”.
Anche le persone che riferiscono di opinioni divergenti, come ho fatto io, sono marchiati quali teorici della cospirazione e banditi dai media. Questo si estende su Internet, oltre sui giornali e le TV. Non molto tempo fa un giornalista del sito Internet The Huffington Post, ha scoperto che Pat Buchanan ed io siamo critici verso le invasioni dell’Iraq e dell’Afghanistan. Era affascinato dal fatto che ci sono alcuni funzionari dell’amministrazione Reagan che dissentivano dalla posizione bellicista del Partito repubblicano e chiese di intervistarmi.
Dopo aver postato l’intervista su The Huffington Post, qualcuno gli disse che non ero in linea sul 9/11. In preda al panico il giornalista mi ha contattato, chiedendo di sapere se credessi alla storia ufficiale dell’11/9. Ho risposto che non essendo né architetto, ingegnere, fisico, chimico, pilota, né pompiere, ho potuto contribuire poco alla comprensione dell’evento, ma che mi avevano riferito che diversi esperti avevano sollevato delle domande.
Il giornalista era terrorizzato che potesse, in qualche modo, aver dato credibilità a un scettico sul 9/11 e di essere licenziato per avermi intervistato, per conto dell’Huffington Post, sulla mia opinione sulla guerra.  Ha subito aggiunto delle parole, all’inizio e, se la memoria non mi inganna, alla fine dell’intervista pubblicata, secondo cui il mio mancato allineamento sull’11/9 potessero far sì che le mie opinioni sulle guerre potessero essere ignorate. Se solo avesse saputo che non ero sicuro della storia ufficiale sul 9/11, non ci sarebbe stata nessuna intervista.
Uno non deve essere scienziato, architetto, ingegnere, pilota o pompiere per notare le anomalie sorprendenti nella storia sull’11/9. Si supponga che la storia ufficiale è corretta e che una banda di terroristi a messo nel sacco, non solo la CIA e l’FBI, ma anche tutte le 16 agenzie di intelligence statunitense e quelle dei nostri alleati della NATO e d’Israele, il famigerato Mossad, insieme al Consiglio di Sicurezza Nazionale, al NORAD, al controllo del traffico aereo e alla sicurezza aeroportuale, e per quattro volte in un’ora della stessa mattina. Di accettare che questo gruppo di terroristi hanno compiuto una prodezza degna da film di James Bond e inferto un colpo umiliante all’unica superpotenza del mondo.
Se qualcosa di simile è realmente accaduto, il presidente, il Congresso e i media non si chiederebbero di sapere come una cosa così improbabile possa essere successa? Le indagini e le responsabilità sarebbero all’ordine del giorno. Eppure il presidente Bush e il Vice Presidente Cheney hanno resistito alle motivazioni e alle richieste per un’inchiesta delle famiglie colpite dall’11/9, per un anno, o erano due, prima di nominare infine un comitato di politici non-esperti per ascoltare ciò che il governo ha scelto di dir loro. Uno dei politici si è dimesso dalla commissione sulla base del fatto che “è già deciso“.
Anche i due presidenti e il consulente legale capo della Commissione sul 9/11, hanno scritto dei libri in cui hanno dichiarato che ritengono che i militari e altre parit del governo hanno mentito alla Commissione, e che la Commissione ha ritenuto di adire ad indagini e a prosecuzioni penali.
Thomas Kean, presidente della della Commissione 9/11, ha dichiarato: “Ufficiali della FAA e del NORAD hanno raccontato fatti dell’11/9 falsi… Noi, fino ad oggi, non sappiamo perché il NORAD ci ha detto quel che ci ha detto. … Siamo proprio lontani dalla verità.”
Il Vice Presidente Lee Hamilton, ha dichiarato: “Abbiamo avuto un periodo di tempo molto breve. … non avevamo abbastanza soldi. … Abbiamo avuto molta  gente fortemente contraria a quello che facevamo. Abbiamo avuto parecchi problemi ad accedere a documenti e persone. … Quindi c’erano tutti i tipi di ragioni per pensare che la cosa fosse impostata per fallire“.
Per quanto ne so, non un solo membro del governo o dei media ha posto una sola domanda sul perché i militari avrebbero mentito alla Commissione. Questa è un’altra anomalia per la quale non abbiamo alcuna spiegazione.
Il più grande puzzle è la conclusione tratta dal pubblico nazionale mentre guardava sui suoi schermi televisivi il crollo delle torri del WTC. La maggior parte sembrano soddisfatti per il fatto che le torri siano cadute a causa dei danni strutturali causati da aerei di linea e da limitati incendi dalla bassa temperatura. Ma ciò che le immagini mostrano non sono edifici che cadono, ma edifici che esplodono. Gli edifici che vengono distrutti da incendi e danni strutturali non si disintegrano in 10 secondi, o meno, in polvere fine, con massicce travi di acciaio affettate a ogni piano da alte temperature che gli incendi degli edifici non possono aver raggiunto. Non è mai successo, e non succederà mai.
Fate un esperimento. Liberate la vostra mente dalla spiegazione programmata della distruzione delle torri, e cercate di discernere ciò che i vostri occhi vi dicono mentre guardate i video delle torri disponibili online. È questo il modo di crollare di edifici danneggiati? O è così che il modo con cui degli edifici vengono abbattuti tramite esplosivi? Pochi dubbi, molti statunitensi preferiscono la versione ufficiale, per via delle implicazioni che deriverebbero dal concludere che la versione ufficiale è falsa.
Se i rapporti sono corretti, il governo USA sta gestendo la percezione del pubblico delle notizie e degli eventi. A quanto pare, il Pentagono ha messo in atto Operazioni Psicologiche per la Gestione delle Percezioni. Ci sono anche rapporti secondo cui il Dipartimento di Stato e altre agenzie governative, usano Facebook e Twitter per fomentare problemi ai governi siriano, iraniano, russo, cinese, e del Venezuela, nello sforzo di rovesciare dei governi non controllati da Washington. Inoltre, ci sono rapporti secondo cui governi e organizzazioni private impiegano “troll” per navigare su Internet e per tentare di screditare i blog e le sezioni dei commenti a notizie e scrittori che intralciano i loro interessi. Credo di aver incontrato io stesso dei troll.
Oltre a gestire le nostre percezioni, è molto più semplice non riferirne mai. Il 19 maggio 2011, il bisettimanale britannico The Statesman, affermava che Press Trust of India aveva riferito che il governo cinese mise in guardia Washington “in termini inequivocabili che un qualsiasi attacco contro il Pakistan potrebbe essere interpretato come un attacco alla Cina“, e consigliava al governo degli Stati Uniti “di rispettare la sovranità del Pakistan“. Come l’interprete dei trend Gerald Celente e io abbiamo avvertito, i guerrafondai di Washington stanno portando il mondo verso la Terza Guerra Mondiale. Una volta che un paese viene occupato dal suo complesso di sicurezza/militare, la domanda di profitto trascina il paese verso altre guerre. Forse questa notizia dall’India è una bufala, o forse gli scadenti media mainstream ne parleranno in ritardo con i notiziari di domani, ma finora questo straordinario avvertimento dalla Cina non è stato riportato dai media statunitensi. [L’avevo postato su OEN.]
I media mainstream e una porzione significativa di Internet sono contenuti che le nostre percezioni siano gestite dalle psy-ops e dalla mancanza d’informazione. Per questo ho scritto, non molto tempo fa, che gli statunitensi oggi stanno vivendo il 1984 di George Orwell.

Traduzione di Alessandro Lattanzio:
http://aurorasito.wordpress.com/2011/05/24/gli-stati-uniti-trascinano-il-mondo-verso-la-iii-guerra-mondiale-il-presunto-compound-di-osama-quanti-seal-sono-morti/

Testo originale: http://globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=24890

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