Strage di Cristiani in Egitto: Cui Prodest?

Ancora una volta i fanatici “islamisti”, civili e miliziani, sono usati (in Egitto come in Libia e Siria) come gli “utili idioti” da pilotare ed istigare per creare quelle situazioni di tensione ed emergenza in cui si possano inserire le istanze sion-yankee, in cui la carne da macello ovviamente sia la popolazione locale.
Non perdiamo di vista chi sia, dietro le quinte, a far leva sulle debolezze e problematiche irrisolte, fanatismi locali e sete di potere da parte di piccole entità mafiose, per orchestrare quel “conflitto di civiltà” che, oltre a lucrare profitto dalle instabilità nazionali, pone le basi per giustificare interferenze esterne.
L’articolo a seguire, “Agente Mossad arrestato in Egitto”, sebbene datato, è solo per gettare un poco di luce su aspetti oscuri e che i media vorrebbero dimenticassimo.

[http:youtube=http://www.youtube.com/watch?v=tZmQw-Pd1Y]

Repetita iuvant, ripetere le cose aiuta.
Giugno 2011:
Agente Mossad arrestato in Egitto:
istigò scontri tra cristiani e musulmani

L’Alta Corte per la Sicurezza Nazionale d’Egitto ha arrestato un ufficiale israeliano del Mossad, di nome Elan Chaim Grabel, con l’accusa di spionaggio e minaccia alla sicurezza nazionale egiziana.
Apparati egiziani della sicurezza hanno monitorato l’indagato dal momento che egli è entrato nel paese durante il mese di febbraio.


Elan Chaim Grabel fotografato in moschea:
sta cercando di reclutare “utili idioti” per creare “false flags”?

Diversi Video-clip sono stati effettuati e sono agli atti, dove si vede l’agente del Mossad in giro per Tahrir Square, durante le proteste della rivolta del 25 gennaio, e di fronte a due chiese, mentre gli scontri settari erano in corso.
Parecchie foto di Grapel sono state rilasciate e mostrate da parte dagli apparati della sicurezza egiziana, che mostrano la spia israeliana con l’uniforme dell’esercito di Tel Aviv, come pure in piazza Tahrir, che era il cuore simbolico della protesta che ha portato alla rimozione di Mubarak dal potere.
Nel frattempo, una dichiarazione del pubblico ministero egiziano conferma che il sospetto era stato inviato in Egitto per reclutare altri agenti e per di raccogliere informazioni e monitorare gli eventi della rivoluzione del 25 gennaio.


Elan Chaim Grabel in due foto,
da militare israeliano e da manifestante egiziano

Gli inquirenti ammettono che:
1) l’agente israeliano era presente nella maggior parte delle proteste,
2) ci sono foto, video a provare che egli incitava i manifestanti a compiere atti violenti contro i militari,
3) Elan Chaim Grabel è mostrato nelle riprese video mentre istiga gli scontri confessionali tra musulmani e cristiani.

News da PressTV, traduzione TerraSantaLibera

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