Zahhar: No Negotiations with Israel – Zahar: Parlare direttamente con gli occupanti sionisti implica un riconoscimento di una loro qualche legittimità (Eng-Ita)

Zahhar: No negotiations with Israel

GAZA, (PIC)– Political bureau member of Hamas Dr. Mahmoud Al-Zahhar has affirmed that his movement had not and would not hold any negotiations with Israel.

He told the London-based Al-Hayat newspaper published on Saturday that only indirect negotiations were made with Israel for the sake of securing the release of Palestinian prisoners in return for the freedom of the Israeli captive Gilad Shalit.

He said that such indirect negotiations could be only repeated in the event of dealing with a humanitarian issue such as the spread of an epidemic.

Zahhar then questioned the validity of negotiations with Israel as long as the negotiations process which was pursued by PA chief Mahmoud Abbas had proven its failure, describing the process as a “waste of time”.

The Hamas leader refused to link between the calm in Gaza and the prisoners’ exchange deal with Israel, explaining that the two issues are completely separate.

He also pointed out that the Israeli siege on Gaza was in force soon after Hamas won the elections and not imposed after the capture of Shalit.

Font: Palestine-info

Zahar: “Hamas non ha trattato direttamente con i sionisti e non lo farà mai, la trattativa diretta sarebbe come un riconoscimento!”

Il fondatore e leader storico del Movimento di Resistenza Hamas, Mahmoud al-Zahar, ha ribadito che non esiste la minima intenzione “oggi o nel futuro” di aprire alcun ‘negoziato’ con Israele; parlando col quotidiano londinese Al-Hayat, in una intervista pubblicata sabato Zahar ha chiarito che tutti i contatti con l’entità sionista nell’accordo di liberazione degli oltre mille prigionieri politici andato in porto il mese scorso sono stati presi da terze parti in Egitto e poi riferiti alla dirigenza di Hamas, che continua ad aderire strettamente alla sua politica di “nessun riconoscimento, nessun negoziato” con il regime ebraico.

“Del resto”, chiarisce Zahar, “se avessimo parlato direttamente con gli occupanti sionisti in qualche modo, a qualche livello, ciò avrebbe implicato un riconoscimento di una loro qualche legittimità, cosa che vogliamo evitare ad ogni costo”. Tuttavia ha poi affermato che trattative indirette tramite terze parti sono accettabili e verrano sicuramente ripetute quando possano portare ad esiti positivi e benefici per i Palestinesi e per la loro Causa, mentre ha fortemente stigmatizzato le trattative portate avanti da Abbas e da Fatah, previa l’umiliazione di un ‘riconoscimento’ dell’occupazione sionista, che hanno mostrato in 18 anni la loro completa inutilità.

Zahar ha poi criticato Israele per la sua campagna di bombardamenti immediatamente successiva alla liberazione dei prigionieri e per la costante politica di assedio economico della Striscia di Gaza, un provvedimento che viene prolungato nella fallace speranza che possa in qualche modo nuocere alla popolarità di Hamas presso la popolazione, che invece é ai suoi massimi storici proprio per gli sforzi esercitati dal Movimento e dal Governo legittimo da esso espresso per alleviare le sofferenze degli abitanti e, in questo particolare momento, anche per la liberazione dei detenuti politici.

Fonte: Palestinafelix

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