Chi controlla i Fratelli Musulmani – The Muslim Brotherhood Subsidiary (Ita-Eng)

Dean Henderson – The Intel Hub (originale inglese a fondo pagina)
(Tratto dal capitolo 10: La Guerra Iraq/Iran: Big Oil & i suoi banchieri)

L’irrazionale profondo odio della leadership anglo-statunitense verso l’Iran risale alla Rivoluzione iraniana del 1979, che rovesciò il fantoccio dei Quattro Cavalieri, lo Shah, e nazionalizzò il petrolio e le banche iraniani.

Il sistema bancario della cabala delle otto famiglie preferiva di gran lunga i mullah alla sinistra. Nel 1982 la CIA e l’MI6 passarono informazioni agli ayatollah volte colpire i gruppi di sinistra iraniani, come il partito Tudeh, il Fronte Nazionale e i Mujahidin del Popolo. I mullah scatenarono il terrore, assassinarono oltre 4.000 dirigenti del Partito Tudeh, e torturarono e imprigionarono più di 10.000 membri e sostenitori del Tudeh. Nel 1989 molti di questi prigionieri furono condannati a morte.[412]
Khomeini vietò il Tudeh definendolo “elemento marxista satanico” – qualcosa che lo Shah ancora non aveva fatto. Il partito Tudeh aveva guidato la rivoluzione iraniana attraverso i suoi comitati nei 60   scioperi nei giacimenti del Khuzistan. In precedenza il partito aveva appoggiato il primo ministro Mohammed Mossadeq, nel suo tentativo di strappare condizioni migliori dal Consorzio iraniano controllato dai Quattro Cavalieri, facendone il bersaglio di un riuscito colpo di stato, finanziato dalla BP, nel 1953.
Gli Stati Uniti ora, ancora una volta, aiutano gli estremisti islamici, questa volta per sterminare la sinistra iraniana. Un funzionario statunitense aveva assicurato ai giornalisti che le esecuzioni “non ostacolavano il riaprirsi delle relazioni USA/Iran“. [413] Big Oil trattava con l’Ayatollah e, segretamente inviava greggio iraniano in Arabia Saudita per la raffinazione.
Il Mossad israeliano suonava le stesse alte corde nel suo paese, dove nel 1978 permisero ai fondamentalisti di Hamas di diventare l’unico gruppo palestinese registrato in Israele. Nel giro di un decennio, il leader di Hamas, lo sceicco Ahmed Yassin aveva costruito una potente organizzazione che governa la Striscia di Gaza sotto la sorveglianza israeliana. [414]
Gli israeliani trovarono che era un comodo manganello che avrebbero potuto usare contro Yasser Arafat, la cui Autorità Palestinese era emersa da Fatah e dall’OLP, entrambe della sinistra laica che aveva posto al centro dell’agenda politica l’unità e il nazionalismo arabi.
Hamas ha un’agenda molto diversa. Sono islamisti il cui obiettivo è istituire uno stato islamico, con il finanziamento degli antidemocratici sceiccati di destra del GCC, in particolare la Casa dei Saud. Hamas riceve regolarmente i fondi dai sauditi, senza intervento da parte degli israeliani, mentre il denaro vincolato dell’OLP viene regolarmente sequestrato dalle autorità israeliane. Il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha avuto un ruolo fondamentale nella fondazione di Hamas, nel 1988, quando il suo partito il Likud liberò 800 islamisti nei territori occupati palestinesi di Gaza e della Cisgiordania. Il Likud, partito di destra israeliano, usò Hamas per seminare la divisione tra i palestinesi.
I sauditi favorirono Hamas, da quando i loro interessi si allinearono con quelli dei banchieri internazionali e dei Quattro Cavalieri. I sauditi preferiscono gruppi fondamentalisti che parlano di “infedeli” e “decadenza della cultura occidentale“, a quei gruppi nazionalisti più radicali che inveiscono contro l’ingiustizia della globalizzazione neoliberista, un sistema dal quale la Casa dei Saud trae la sua grande ricchezza. Dopo la guerra del Golfo, la Casa dei Saud tagliò i finanziamenti all’OLP di Arafat per punire la sua opposizione al bombardamento statunitense dell’Iraq, mentre i sauditi continuano a finanziare Hamas. [415] Molti dei membri della Casa dei Saud sono membri della società segreta Fratelli Musulmani-Benoist-Méchin.
Hamas è un ramo della Fratellanza Musulmana, che affonda le sue radici nella Gran Loggia del Cairo e nella società segreta degli Assassini che combatterono al fianco dei Templari invasori attaccando i nazionalisti musulmani saraceni durante le crociate. Hamas, consapevolmente o no, serve per lo stesso ruolo di “divide et impera” di oggi, negli attacchi di Sharon al nazionalista Arafat. I kamikaze di Hamas sono gli Assassini dei nostri giorni, le cui azioni servono da pretesto per un ulteriore aggressione israeliana contro i palestinesi.
Non è un caso che ogni volta che Sharon sia andato a Washington nel 2002, per discutere del sempre più esplosivo conflitto israelo-palestinese con il presidente Bush, Hamas abbia attivato i suoi attentatori suicidi. I bombardamenti permisero a Sharon di sfuggire al controllo degli Stati Uniti.  Ogni volta il macellaio di Shatila ritornava subito a Tel Aviv, per arraffare più terra palestinese. Nel 2005 Hamas vinse le elezioni in Palestina, dando agli israeliani un’altra scusa per indurire la loro posizione.
Sharon era il guru ideologico sia del movimento Gush Emunim che della rete terroristica clandestina della destra ebraica Kach-JDL, durante la sua permanenza nel 1977-1992 nei governi israeliani del Likud. Sharon ha anche fatto parte della banda Landscam, che raccolse  milioni tra gli ebrei, da Manhattan a Mosca, con l’acquisto di case costruite negli insediamenti illegali sulle terre palestinesi, durante gli anni ’80 e ’90.
Tra i suoi partner di Landscam vi erano Rupert Murdoch, Sir David Ormsby-Gore, il principe Johannes von Thurn und Taxis, Sir Edmund Peck e il presidente del Congresso ebraico mondiale Edgar Bronfman. [416]
Inoltre erano presenti anche, all’inizio del 1982, alle sessioni per la pianificazione di questo furto delle terre, presso il ranch di Sharon nel Negev, Henry Kissinger, lo specialista per il Medio-oriente dell’MI6 Nicholas Elliot e l’amico intimo della Permindex, Louis Mortimer Bloomfield. L’incontro avvenne sulla scia dell’invasione del Libano di Sharon, il 4 giugno 1982 .
Dal 1984 al 1990 Sharon fu Ministro delle Costruzioni e le Abitazioni del Likud, dove aveva notevolmente ampliato l’attività degli insediamenti illegali israeliani. [417]
Secondo l’ex agente del Mossad Victor Ostrovsky, il Mossad armò i Fratelli Musulmani egiziani con le armi dei mujahidin dell’Afghanistan, nel 1986. Il Mossad aveva anche detto a questi terroristi della Jihad islamica, chi dovevano colpire. Nello stesso anno avevano progettato di armare gli islamisti in Giordania per destabilizzare quella nazione, nell’ambito del loro piano “la Giordania è la Palestina” per spingere tutti i palestinesi in Giordania, mentre si annettevano la Cisgiordania e la Striscia di Gaza. [418]
Nell’ottobre del 1991, irritato dalla volontà dell’Amministrazione di Bush padre di mediare nei colloqui di pace a Madrid, tra Israele e i palestinesi, Ostrovsky dice che il Mossad usò tre estremisti di Hamas nel tentativo di assassinare Bush, a Madrid. Quando il loro piano fallì, questi palestinesi, come molti prima di loro, furono spediti a Nes Ziyyona, una struttura israeliana per il collaudo di armi nucleari, biologiche e chimiche, in cui gli esperimenti vengono condotti di routine sui militanti palestinesi. Una struttura simile del Mossad esiste, travestita da ospedale, a Soweto, Sud Africa, dove i neri poveri sono soggetti agli esperimenti. [419]
L’elite globale usa gli estremisti islamici per raggiungere i suoi obiettivi geopolitici regolarmente. Nel 1982 il governo socialista della Siria sedò una rivolta guidata dai militanti islamisti. Uno dei leader della rivolta era Abdallah Azzam, che in seguito curò l’addestramento della CIA dei mujahidin, a Peshawar.
Sheik Hassan Turabi, leader del governo militare sudanese, è sostenuto dal leader dalla propaggine di quel paese della Fratellanza Musulmana, conosciuta come il Fronte Islamico Nazionale. Fino a quando i media iniziarono a riportare che Usama bin Ladin stava usando il Sudan, alla metà degli anni ’90, come base della sua al-Qaida; gli Stati Uniti ebbero stretti legami con i fanatici del Sudan. Sheik Omar Abdel Rahman, il religioso che la CIA ha portato negli Stati Uniti per reclutare combattenti islamisti, ottenne il suo visto dal consolato degli Stati Uniti a Khartoum. [420]
Negli Stati Uniti i Fratelli Musulmani si riunirono intorno Louis Farrakhan e la Nation of Islam. Il 21 febbraio 1965, agenti della Nation of Islam uccisero il leader nero Malcolm X, che aveva rotto con gli islamisti dopo un viaggio alla Mecca, modificando la sua visione del mondo. Prima del viaggio, Malcolm X parlava nella stessa maniera settaria di Farrakhan, predicando il black power contro i “diavoli bianchi“. Nella sua autobiografia, scrive della sua trasformazione alla Mecca. Al suo ritorno abbandonò la sua analisi razziale e si concentrò sulla classe, unendosi, come Martin Luther King aveva cominciato a fare quando fu assassinato, ai sindacati e bianchi poveri. Aveva anche parlato di una coalizione con King.
Il leader della Nation of Islam, Elijah Muhammad era un auto-proclamato messaggero del fondatore di Nation of Islam, Maestro Fard. Fard incaricò Muhammad di studiare le origini dell’Islam, la Massoneria e la Cabala. Secondo Fard, la razza nera discendeva dalla potente tribù di Shabazz, i cui membri possedevano l’occhio che tutto vede attraverso la ghiandola pineale operativa. In una storia sorprendentemente simile a quella degli invasori Sumeri, gli Annunaki, Fard disse che un “grande-capo scienziato di nome Yakub” apparve circa 6.000 anni fa e aveva iniziato gli esperimenti per progettare geneticamente una razza malvagia che potrebbero essere i “maestri di inganno“. Fard sosteneva che le razze bianche prodotte da Yakub, che egli sosteneva fosse il biblico Giacobbe, erano rappresentate nell’egittologia antica come la tribù di Seth, che era conosciuto dai Greci come Satana. Fard diceva che la ghiandola pineale  dell’umanità è stata danneggiata attraverso questi esperimenti, e che questi “diavoli bianchi” avevano usurpato le molteplici realizzazioni della cultura nera, e li definivano i loro nuovi schiavi negri, dalla parola necro, che significa “morto“. [421]
Fard disse anche – come i Templari – che Gesù Cristo non è mai morto sulla croce. Fard disse che Cristo era solo drogato  quando fu deposto nel sepolcro dai soldati romani, e che poi si sposò, ebbe figli e morì in Kashmir, in Pakistan. [422]
Questo aiuta a spiegare perché, mentre la linea di sangue reale del Priorato di Sion sono i Merovingi di Francia (dove i Templari pretesero che poi Cristo fossse vissuto), il Dio-Re spirituale dei Fratelli Musulmani sia l’Aga Khan, che risiedeva nella regione del Kashimir, in Pakistan. Ciò può anche spiegare perché lo sfortunato moderno Assassino Usama Bin Ladin sia nascosto in Pakistan.
Il cecchino che ha provocato tredici vittime nell’area di Washington DC, nell’ottobre 2002, John Mohamed, si era convertito recentemente alla Nation of Islam. I suoi benefattori includevano il miliardario del Texas HL Hunt, che aveva incontrato Jack Ruby il giorno prima la morte di JFK, e che poi scomparve in Messico per un mese.
Louis Farrakhan scomparve quasi nello stesso modo, dopo l’assassinio di Malcolm X. Gli assassini di Malcolm X erano stati probabilmente pagati dalla CIA, che era interessata al suo panafricanismo e alla sua petizione alle Nazioni Unite per dichiarare gli Stati Uniti una potenza imperialista razzista.
Il fondamentalismo islamico ha iniziato la sua moderna ascesa fulminea nell’India amministrata dai britannici e ha trovato una sede permanente in Pakistan. Quel paese è nato nel 1947 in un tentativo britannico di dividere i musulmani dalle loro controparti indù indiane.  L’islamismo pakistano fu esportato da Mawdudi e da un susseguirsi di giunte militari sostenute dagli Stati Uniti. [423]
Il governo dei Fratelli Musulmani sauditi abbraccia il fondamentalismo wahhabita e finanzia le proprie esportazioni in luoghi come l’Egitto – dove una volta stampò e distribuì un manuale che sosteneva l’”economia politica islamica“.
Gli alleati degli USA del Gulf Cooperation Council abbracciano il fondamentalismo islamico, che è abbastanza congruente con il capitalismo monopolistico globale e la monarchia feudale.
Nel frattempo, i nemici degli Stati Uniti nella regione abbracciano il socialismo laico, che punta a fermare lo sfruttamento delle risorse petrolifere da parte dei Quattro Cavalieri e dalle loro Otto Famiglie possidenti.
I grandi leader regionali tra cui l’egiziano Nasser, l’iraniano Mossadeq, l’algerino Boumedienne, il libico Gheddafi e l’iracheno al-Bakr sostennero tutti il socialismo laico (anche se lo stesso Gheddafi ha proclamato di essere un anarco-sindacalista), rappresentando una minaccia molto reale per l’elite degli Illuminati.

Note
[412] “War Criminals, Real and Imagined”. Gregory Elich. Covert Action Quarterly Winter 2001.  p.21
[413] “Heart of Darkness Department”. Alexander Cockburn. The Nation. 2-6-89.  p.151
[414] “Israel and Hamas: Dancing the Zionist-Islamist Waltz”. Rezeq Faraj. Covert Action Quarterly. Winter 2001. p.24
[415] “Islamic Terrorists: Creature of the US Taxpayer?” John K. Cooley. International Herald Tribune. 3-13-96
[416] “Ariel Sharon: Profile of an Unrepentant War Criminal” Jeffrey Steinberg. Executive Intelligence Review. 5-17-02
[417] Ibidem
[418] The Other Side of Deception. Victor Ostravsky. HarperCollins Publishing.New York. 1994
[419] Ibidem
[420] Faraj. p.25
[421] The Judas Factor: The Plot to Kill Malcolm X. Karl Evanzz. Thunder’s Mouth Press. New York. 1992
[422] Ibidem
[423] “Political Islam”. Samir Amin. Covert Action Quarterly. Winter 2001. p.3

Dean Henderson è autore di Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network , The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries e Das Kartell der Federal Reserve. Iscivetevi a al suo settimanale Left Hook weekly.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

The Muslim Brotherhood Subsidiary

The Intel Hub – Dean Henderson

(Excerpted from Chapter 10: The Iran/Iraq War: Big Oil & Their Bankers…)

The irrational deep-seated hatred which the Anglo-American foreign policy establishment holds towards Iran is rooted in the 1979 Iranian Revolution, which overthrew the Four Horsemen stooge Shah and nationalized Iran’s oil and banking industries.

The Eight Families banking cabal much preferred the mullahs to the leftists. By 1982 CIA and MI6 were passing targeting information to the Ayatollah aimed at Iranian leftist groups like the Tudeh Party, the National Front and the People’s Mujahadeen.  The mullahs unleashed a reign of terror, assassinating over 4,000 Tudeh Party leaders, while torturing and imprisoning over 10,000 Tudeh members and supporters.  In 1989 many of those imprisoned were sentenced to death. [412]

Khomeini banned Tudeh, terming them “Marxist satanic elements” – something even the Shah hadn’t done. The Tudeh Party spearheaded the Iranian Revolution through their Committee of 60 oilfield strikes in Khuzistan.  The party earlier ushered in Prime Minister Mohammed Mossadegh, whose attempts to wrest better terms from the Four Horsemen-controlled Iranian Consortium made him the target of a successful BP-financed coup in 1953.

The US was now once again helping Islamic extremists, this time to exterminate the Iranian left.  One US official assured reporters that the executions “would not hinder the warming of US/Iran relations”. [413]  Big Oil was dealing with the Ayatollah as well, secretly shipping Iranian crude to Saudi Arabia for refining.

The Israeli Mossad was walking the same high-wire in their country, where in 1978 it allowed the fundamentalist Hamas to become the only Palestinian group registered in Israel.  Within a decade Hamas leader Sheik Ahmed Yassin had built a powerful organization that ruled the Gaza Strip under Israeli watch. [414]

The Israelis found Hamas a convenient bludgeon which they could deploy against Yasser Arafat whose Palestinian Authority had emerged from Fatah and the PLO, both of which put forth a secular left of center political agenda based on Arab unity and nationalism.

Hamas has a much different agenda.  They are Islamists whose goal is to set up an Islamic state with funding from the undemocratic right-wing GCC sheikdoms, especially the House of Saud.  Hamas regularly receives funds from the Saudis without intervention by the Israelis, while money bound for the PLO is routinely seized by Israeli authorities.  Israeli Prime Minister Ariel Sharon played a critical role in the founding of Hamas in 1988, when his Likud Party doled out 800 licenses to Islamists in the occupied Palestinian territories of Gaza and the West Bank.  The right-wing Israeli Likud uses Hamas to sew division among the Palestinians.

The Saudis favor Hamas since their interests are firmly aligned with those of the international bankers and the Four Horsemen.  The Saudis prefer fundamentalist groups that talk of “infidels” and “the decadence of Western culture”, to those more radical nationalist groups who rail against the injustice of neo-liberal globalization, a system from which the House of Saud derives its vast wealth.  After the Gulf War the House of Saud cut funding to the PLO to punish Arafat for his opposition to the US bombing of Iraq, while the Saudis continued to fund Hamas. [415]  Many House of Saud members are members of the secret society Muslim Brotherhood-Benoist-Mechin.

Hamas is an offshoot of the Muslim Brotherhood, which traces its roots back to the Grand Lodge of Cairo and the Assassins secret society which fought alongside Knights Templar invaders in their attacks against Muslim Saracen nationalists during the Crusades.  Hamas, wittingly or not, serves that same “divide and conquer” role today in Sharon’s attacks on the nationalist Arafat.  Hamas suicide bombers are modern-day Assassins, whose actions serve as a pretext for further Israeli aggression against Palestinians.

It was no coincidence that each time Sharon flew to Washington in 2002 to discuss the increasingly explosive Israeli/Palestinian conflict with President Bush, Hamas activated its suicide bombers.  The bombings enabled Sharon to escape US scrutiny. Each time the Butcher of Shatila was soon on his way back to Tel Aviv to grab more Palestinian land.  In 2005 Hamas won the elections in Palestine, giving the Israelis another excuse to harden their stance.

Sharon served as ideological guru of both the Gush Emunim and Kach Movement/JDL Jewish underground right-wing terror networks during his 1977-1992 tenure in Israeli Likud governments.  Sharon was also part of the Landscam gang which made millions recruiting Jews from Manhattan to Moscow as buyers of homes built on illegal settlements on Palestinian lands during the 1980’s and 1990’s.

His Landscam partners included Rupert Murdoch, Sir David Ormsby-Gore, Prince Johannes von Thurn and Taxis, Sir Edmund Peck and World Jewish Congress President Edgar Bronfman. [416]

Also attending the initial 1982 planning sessions for this land grab at Sharon’s Negev ranch were Henry Kissinger, MI6 MidEast specialist Nicholas Elliot and Permindex crony Louis Mortimer Bloomfield.  The meeting came on the heels of Sharon’s June 4, 1982 invasion of Lebanon.

From 1984-1990 Sharon served as Minister of Construction & Housing for Likud, where he greatly expanded illegal Israeli settlement activity. [417]

According to former Mossad case officer Victor Ostravsky, Mossad armed the Egyptian Muslim Brotherhood with mujahadeenarms from Afghanistan in 1986.  Mossad even told these Islamic Jihad terrorists which targets to hit.  That same year they planned to arm Islamists in Jordan to destabilize that nation as part of their “Jordan is Palestine” plan to push all Palestinians into Jordan, while seizing the West Bank and Gaza Strip. [418]

In October 1991, angered at the Bush Sr. Administration’s willingness to mediate peace talks in Madrid between Israel and the Palestinians, Ostravsky says Mossad used three Hamas extremists in an attempt to assassinate Bush in Madrid.  When their plan failed, these Palestinians, like many before them, were shipped off to Nes Ziyyona, an Israeli nuclear, biological and chemical weapons testing facility where experiments are routinely conducted on Palestinian militants.  A similar Mossad facility exists, disguised as a hospital, in Soweto, South Africa, where poor blacks are subject to experimentation. [419]

The global elite use Islamic extremists to achieve its geopolitical goals on a regular basis.  In 1982 the socialist government in Syria put down a revolt led by Islamic militants.  One of the revolt’s leaders was Abdallah Azzam, who later supervised the CIA training of mujahadeen in Peshawar.

Shiek Hassan Turabi, leader of the Sudanese military government, is backed by the leader of that country’s Muslim Brotherhood offshoot known as the Islamic National Front.  Until the media began reporting that Osama bin Laden was using Sudan as his mid-1990’s al Qaeda base, the US had close ties to the Sudanese fanatics.  Sheik Omar Abdel Rahman, the cleric who CIA brought to the US to recruit Islamic fighters got his visa at the US consulate in Khartoum. [420]

In the US the Muslim Brotherhood coalesces around Louis Farrakhan and his Nation of Islam.  On February 21, 1965 Nation of Islam operatives gunned down black leader Malcolm X, who had fallen out with the Islamists after a journey to Mecca altered his worldview.  Prior to the trip, Malcolm X spoke in the divisive manner of Farrakhan, preaching black power against the “white devils”.  In his autobiography, he writes of his transformation at Mecca.  Upon his return he ditched his racial analysis and focused on class, reaching out, as Dr. Martin Luther King had begun to do when he was assassinated, to labor unions and impoverished whites.  He even talked of a coalition with King.

Nation of Islam leader Elijah Muhammad was a self-proclaimed messenger of Nation of Islam founder Master Fard.  Fard instructed Muhammad to study the origins of Islam, Freemasonry and the Kabala.  According to Fard, the black race emerged from the powerful Tribe of Shabazz, whose members possessed the all-seeing eye via their operative pineal glands.  In a story strikingly similar to that of the Annunaki Sumerian invaders, Fard said a “big-head scientist named Yakub” appeared around 6,000 years ago and began experiments to genetically engineer a wicked race who would be “masters of deceit”.  Fard claims the white races produced by Yakub, whom he claims is the Biblical Jacob, were represented in ancient Egyptology as the tribe of Seth, who was known by the Greeks as Satan.  Fard says that mankind’s pineal gland was damaged through these experiments and that these “white devils” usurped the many achievements of black culture, terming their new slaves Negroes, after the word necro, which means “dead”. [421]

Fard also states – as do the Knights Templar – that Jesus Christ never died on the cross.  Fard said Christ was only in an herb-induced stupor when he was laid in the tomb by Roman soldiers and that he later married, had children and died in Kashmir, Pakistan. [422]

This helps explain why, while the Priory of Sion bloodline Kings are the Merovingans of France (where the Templars claim Christ later lived), the spiritual God/King of the Muslim Brotherhood is Aga Khan, who resided in the Kashimir region of Pakistan.  It may also explain why ill-fated modern-day Assassin Osama bin Laden hid out in Pakistan.

The sniper that claimed thirteen victims in the Washington, DC area in October 2002, John Mohamed, was a recent convert to the Nation of Islam.  Its donors have included Texas billionaire H. L. Hunt, who met with Jack Ruby the day before the JFK hit, then disappeared to Mexico for a month.

Louis Farrakhan came up missing in similar fashion after the Malcolm X hit.  The assassins of Malcolm X were likely paid by CIA, which was concerned with his pan-Africanism and his UN petition declaring the US to be a racist imperial power.

Islamic fundamentalism began its modern day meteoric rise in British administered India and found a permanent home in Pakistan. That country came into being in 1947 in a British attempt to divide Muslims from their Hindu Indian counterparts.  Pakistani Islamism was carried forth by Mawdudi and a succession of military juntas backed by the US. [423]

The Saudi Muslim Brotherhood government embraces Wahhabist fundamentalism and finances its export to places like Egypt – where it once printed and distributed a manual advocating “Islamic political economy”.

The US-allied Gulf Cooperation Council embraces Islamic fundamentalism, which is quite congruent with global monopoly capitalism and feudalistic monarchy.

Meanwhile US enemies in the region embrace secular socialism, which aims to stop the exploitation of oil resources by the Four Horsemen and their Eight Families-owners.

Great regional leaders including the Egyptian Nasser, the Iranian Mossadegh, the Algerian Boumedienne, the Libyan Qaddafi and the Iraqi al-Bakr all advocated secular socialism (though Qaddafi proclaimed himself precisely to be an anarcho-syndicalist), which poses a very real threat to the Illuminati elite.

[412] “War Criminals, Real and Imagined”. Gregory Elich. Covert Action Quarterly. Winter 2001. p.21

[413] “Heart of Darkness Department”. Alexander Cockburn. The Nation. 2-6-89. p.151

[414] “Israel and Hamas: Dancing the Zionist-Islamist Waltz”. Rezeq Faraj. Covert Action Quarterly. Winter 2001. p.24

[415] “Islamic Terrorists: Creature of the US Taxpayer?” John K. Cooley. International Herald Tribune. 3-13-96

[416] “Ariel Sharon: Profile of an Unrepentant War Criminal” Jeffrey Steinberg. Executive Intelligence Review. 5-17-02

[417] Ibid

[418] The Other Side of Deception. Victor Ostravsky. HarperCollins Publishing. New York. 1994

[419] Ibid

[420] Faraj. p.25

[421] The Judas Factor: The Plot to Kill Malcolm X. Karl Evanzz. Thunder’s Mouth Press. New York. 1992

[422] Ibid

[423] “Political Islam”. Samir Amin. Covert Action Quarterly. Winter 2001. p.3

Dean Henderson is the author of Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror NetworkThe Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries and Das Kartell der Federal Reserve.Subscribe FREE to his Left Hook weekly column at: www.deanhenderson.wordpress.com

Original Font: The Intel Hub

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