Ultimi Aggiornamenti Syria + Comunicato del Ministero dell’Interno – Interior Ministry Statement & Updates – (+Video)

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Comunicato del Ministero dell’Interno Siriano

  • Un comunicato del Ministero dell’Interno Siriano ha fatto sapere che i gruppi terroristici armati presenti in provincia di Homs hanno intensificato nelle ultime settimane i loro attacchi e le loro azioni criminali contro i cittadini, commettendo terribili omicidi e causando la morte di centinaia di civili innocenti, oltre a riempire di esplosivo edifici privati e far saltare in aria alcuni di essi, rapire le persone e rapinare e sabotare le proprietà pubbliche e private.
  • Nel comunicato si aggiunge che, nonostante gli appelli lanciati dagli abitanti della provincia per far intevenire le autorità competenti e porre fine alle azioni dei terroristi, il governo ha esercitato il massimo autocontrollo, dando molte opportunità ai membri di tali gruppi di ravvedersi. Essi però hanno rifiutato, aumentando i loro attacchi criminali e gli omicidi commessi contro i cittadini, e ciò anche grazie ad un palese incitamento arrivato dall’esterno, che ha spinto le autorità competenti ad intervenire e affrontare la situazione per ripristinare la sicurezza e la tranquillità in tutta la provincia.
  • Secondo il comunicato “le autorità competenti hanno inseguito, nella mattina di ieri, i membri delle bande di terroristi in diversi quartieri di Homs, scontrandosi con essi. Ciò ha causato la morte di sei agenti e il ferimento di altri undici, oltre alla morte di decine di terroristi e alla cattura di altri di loro, che si sono arresi in seguito all’assedio dei covi in cui si erano rifugiati e nei quali sono stati ritrovate grandi quantità di armi, fra cui bombe a mano israeliane, ordigni esplosivi, mitragliatrici DShK antiaeree e PKM, diverse armi automatiche, munizioni, divise e gradi militari e binocoli notturni”.
  • “Il Ministero dell’Interno – prosegue il comunicato – assicurando che le operazioni contro i terroristi continueranno fino al ripristino della sicurezza e dell’ordine in tutti i quartieri di Homs e nelle periferie, eliminando chiunque impugni un’arma e terrorizzi i cittadini minacciando la loro sicurezza e incolumità, ribadisce che gli appartenenti a tali gruppi terroristici hanno ancora la possibilità di consegnarsi spontaneamente”.

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ENG = Syria`s Interior Ministry stated that armed terrorist groups in Homs have escalated their aggressions and criminal acts during the latest weeks, perpetrating heinous crimes that claimed the lives of hundreds of civilians, booby-trapping private buildings, kidnapping and looting private and public properties.”

The statement said that in spite of the families’ appeals in Home to put an end to the acts of terror, the competent authorities practiced the utmost self-restraint and gave terrorists a number of opportunities to return to the road of right.. but they refused and escalated their terror instigated by foreign sides.. all of this pushed the authorities to intervene and deal with them to restore security and stability to Homs.

The statement added that the Syrian authorities today pursued the terrorist groups in a number of Homs neighborhoods, clashing with them, leading to the martyrdom of 6 law-enforcement members and injuring 11 others while scores of terrorists have been killed, others arrested, while were founded big quantities of weapons, Israeli-made bombs, explosives, Doshka anti-plane machine guns, PKC guns, ammunitions and military uniforms.”

The Syrian Interior Ministry concluded its statement telling that “While the Interior Ministry underlies the continuation of hunting terrorists to restore security and stability to the city, the opportunity is still available for those who want to give themselves up.”

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Fanatici islamisti in Siria: stesso show già visto in Libia

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AGGIORNAMENTI – UPDATES

Le bande di terroristi armati hanno continuato le loro azioni criminali ad Homs, Idlib e nelle periferie di Damasco prendendo di mira i civili e i militari e bombardando quartieri residenziali con colpi di mortaio e atti di vandalismo e saccheggio in diverse proprietà pubbliche e private, senza risparmiare le moschee, come successo ad al-Rastan, dove la moschea, nella quale i cittadini si erano rifugiati in cerca di protezione, è stata incendiata causando, secondo alcune fonti, morti e feriti fra i civili.

  • Ad Homs un operaio di un’azienda tessile è morto e altri sei sono rimasti feriti dai colpi di arma da fuoco sparati contro il bus aziendale su cui viaggiavano. Un altro cittadino, in provincia di Homs, è stato raggiunto alla testa da un proiettile mentre si recava al lavoro.
  • Sempre ad Homs, nel quartiere di Khalidiya, alcuni terroristi sono stati uccisi mentre preparavano degli ordigni in un edificio, mentre un altro gruppo è riuscito a far esplodere, nel quartiere di al-Dablan, due ordigni dietro l’edificio dei servizi tecnici e un terzo ha attaccato a colpi di mortaio il quartiere di Baba Amro e altre aree della città, facendo inoltre esplodere un ordigno ad al-Khalidiya, senza causare però vittime.
  • Un’operazione di sabotaggio ha colpito un oleodotto nella regione di al-Sultaneya, vicino a Baba Amro, ad Homs, facendo divampare un incendio, mentre un gasdotto è stato preso di mira la notte fra il 5 e il 6 febbraio vicino a Talbesa, sempre in provincia di Homs, con un ordigno che ha causato il versamento di una grande quantità di gas.
  • Nella provincia di Idleb, a Jabl al-Zaweya, in seguito all’attacco da parte di un gruppo armato contro un posto di blocco sono morti tre  ufficiali e altri militari sono stati rapiti. Un altro posto di blocco è stato attaccato ieri a Maarat al-Naaman, sempre nella provincia, e durante lo scontro due terroristi sono morti. Sempre a Maarat al-Naaman, decine di terroristi hanno saccheggiato le case portando via ciò che c’era all’interno e aggredendo gli abitanti, alcuni dei quali pare siano stati uccisi. I terroristi hanno aperto il fuoco anche contro un militare in pensione uccidendolo.
  • Le autorità competenti si sono scontrate ieri notte a Idleb con una banda armata che aveva aggredito le forze dell’ordine presso le sedi del municipio e del governo.
  • Nel piano teso a colpire i quadri tecnici e intellettuali del Paese, sono stati uccisi ieri ad Idleb Maher Mawqaa, specializzato in educazione civica e impiegato presso la Direzione dell’Educazione della città, e il professor Ahmed al-Masry, direttore del centro culturale arabo di Idleb
  • Ad al-Zabadany, alla periferia di Damasco, i terroristi hanno attaccato diversi edifici pubblici e privati impedendo ai cittadini di recarsi al lavoro. Le autorità sono intervenute per dare la caccia ai terroristi e catturarli.
  • Secondo alcune fonti ufficiali, a Duma, sempre alla periferia di Damasco, sono stati sequestrati ordigni e armi di diverso tipo, alcune di fabbricazione israeliana, e sistemi di comunicazione satellitare “Thuraya”, oltre a divise militari usate per camuffarsi e attaccare l’esercito. Sono state inoltre sequestrate delle cartine che rivelano i piani dei gruppi terroristici per assalire gli enti governativi e privati, zaini militari, materiale medico e auto rubate, una delle quali di proprietà del governo.

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ENG = Gangs of armed terrorists continued their criminal activities to Homs, Idlib and in the suburbs of Damascus, targeting civilians and the military and bombing residential areas with mortar fire and vandalism and looting in several public and private property, without sparing mosques, as happened in al-Rastan, where the mosque, in which citizens had fled for protection, was set on fire causing, according to some sources, deaths and injuries among civilians.

Homs: a worker of a textile company is dead and six others were wounded by bullets fired at the fire company buses were traveling on. Another citizen in the province of Homs, was shot in the head by a bullet on his way to work.

Also in Homs, in the Khalidiya district, some terrorists were killed while preparing explosives in the building, while in the district of al-Dablan another group was able to explode two bombs, behind the building of technical services, and a the third terrorist group attacked with mortars the district of Baba Amro and other areas of the city, also exploding a bomb in al-Khalidiya, but without causing casualties.

An operation of sabotage struck a pipeline in the region of al-Sultaneya, near Baba Amro, Homs, making ignite a fire, while a pipeline was targeted on the night between 5 and 6 of Febr. near Talbesa, always in the province of Homs, with a device that caused the dispersion of a large amount of gas.

In the province of Idleb, in al-Jabl Zaweya, following an attack by an armed group against a checkpoint, three military officers were killed and other soldiers have been kidnapped. Another checkpoint was attacked yesterday in Maarat al-Naaman, always in the province, and during the fight two terrorists were killed. Also in Maarat al-Naaman, dozens of terrorists have looted the houses carrying away what was inside and assaulting the inhabitants, some of which seem to have been killed. The terrorists opened fire against a retired military, also killed.

Competent authorities have clashed last night in Idleb, with an armed gang that had attacked the police at the premises of the municipality and government.

Yesterday, in Idleb, in the project to hit the technicians and intellectuals of the country, were killed Professor Mawqaa Maher, who was specializes in civic education and employed at the Directorate of Education of the city, and Professor Ahmed al-Masry, director of the Arab cultural center of Idleb.

In al-Zabadany the outskirts of Damascus, the terrorists have attacked several public buildings and preventing private citizens to travel to work. The authorities took action to hunt down and capture the terrorists.

According to official sources, at Duma, always on the outskirts of Damascus, were seized weapons and bombs of various kinds, some Israeli-made, and satellite communication systems “Thuraya”, as well as military uniforms used to camouflage and attack by the army . Were also seized some maps that reveal the plans of terrorist groups to attack government and private agencies, military backpacks, medical supplies and stolen cars, one of which is owned by the government.

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Ministero dell’Informazione Siriano / Syrian Ministry of Information

Published and Translated by SyrianFreePress.net

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