Palestina e Hamas: alla vergogna e al peggio non c’è mai fine… – Palestine and Hamas: to the shame and to the worst there is no end… – (Ita-Eng + 2 Video)

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“Hamas ritira il sostegno ad al-Asad ed appoggia le rivolte siriane”:
così titola un editoriale dell’agenzia stampa italiana più attiva rispetto alla questione israelo/palestinese, InfoPal.it

La notizia ci era già giunta attraverso altri canali e non ci aveva sorpreso granchè, visto che oltretutto, pure recentemente, avevamo evidenziato e criticato il comportamento, ad esser gentili ambiguo e discutibile, di Hamas e Fatah sottobraccio con i filibustieri del Qatar.

Al peggio non c’è mai fine, si sa: ma qui si aggiunge la vergogna del tradimento di un alleato storico, proprio nel momento di maggior bisogno. Di Fatah, della sua corruzione interna e complicità con l’entità sionista sapevamo già da tempo. Di Hamas, dopo le recenti sortite in Qatar ed il ritiro della sede diplomatica internazionale da Damasco, sospettavamo stesse tramando qualcosa nell’ombra.

Chi tradisce e abbandona gli amici, specie nei momenti difficili, non merita stima, non ha giustificazioni, è degno solo di disprezzo ed il suo nome deve essere cancellato dall’agenda. Il suo nome, non quello di tutto un popolo, a cui è stata carpita la fiducia ed usurpata la volontà decisionale.

Infatti, della decisione di voler pugnalare alle spalle l’amico e alleato siriano, non è stato chiesto consenso al popolo, che si dichiara di voler rappresentare: ed una scelta di questo tipo, così importante e deflagrante, in un momento così delicato, andava condivisa a suffragio popolare.

Di Bashar al Assad, al di là dei falsi della propaganda di AlJewZeera e media diretti dai servizi di intelligence Israelo-Nato-Americani, abbiamo testimonianza di ampio supporto popolare, nelle piazze e nelle sedi istituzionali, luoghi di lavoro, ospedali, ecc., dalla miriade di Video prodotti e che sono consultabili on-line (vedi qui  e  qui). Non possiamo dire altrettanto, specie in questo momento, nè di Fatah, nè di Hamas, rispetto all’aggressione che sta subendo la Siria da parte di forze esterne al paese, militarmente e mediaticamente. Anzi, siamo matematicamente sicuri che se si fosse fatto un blebiscito, per chiedere al popolo palestinese se abbandonare l’amico siriano, sotto attacco sionista o continuare a sostenerlo, la gente di Gaza, come quella del West Bank, avrebbe risposto con un atto di fedeltà e d’amicizia.

Questo atto di alto tradimento, passerà alla storia come una delle pagine più vergognose della politica palestinese e resterà un’onta  indelebile che sporcherà la memoria gloriosa di tutta la Resistenza araba della Palestina occupata.

Possiamo solo considerare tale scelta come la logica ed inevitabile conclusione di uno scellerato accordo, preso con una delle più perfide e velenose petrol-monarchie dell’area, il Qatar, e con quell’altra potenza che mira all’egemonia mediorientale, che è la Turchia, la quale ha sfruttato mediaticamente e con cinico calcolo l’assassinio dei suoi concittadini coinvolti nella Freedom Flotilla 1, unicamente per scopi di potere politico. In molti ci erano cascati e pure noi avevano inizialmente creduto ad una possible svolta negli equilibri del Vicino Oriente. E’ stata una speranza ed illusione momentanea, perchè comunque regnava la consapevolezza che entrambe, Turchia e Qatar, sono alleate con la Nato e gli eserciti nazionali che la compongono, per imporre i progetti di dominio geopolitico sionista e yankee ai popoli afro-asiatici.

E’ stato così per la Libia, è così per la Siria, e così sarà per la Palestina. Chi ancora si sta illudendo, vedendo in questi governi-fantoccio, governati da impostori e servi della FED, del FMI e dell’usurocrazia internazionale, delle ipotetiche soluzioni, si svegli da quest’incantesimo, perchè costoro non sono la soluzione, ma il problema peggiore, perchè si presentano come “amici”.

Impossibile per i dirigenti, sia di Fatah che di Hamas, non comprendere la portata di tali alleanze e le tragiche conseguenze derivanti da esse.

L’alleanza islamista con i Fratelli Musulmani egiziani ha dato poi i suoi frutti avvelenati. Che poi tale organizzazione lavori per conto di coloro che, a parole, sarebbero i “nemici”, è cosa che agli addetti ai lavori è risaputa, ed a tal proposito invitiamo fortemente a leggere l’interessante resoconto di Dean Henderson, “Chi controlla i Fratelli Musulmani”, in versione italiana e inglese a questo link.

Al di là quindi di ogni possibile “interpretazione confessionale” e di “lotte intestine tra le diverse scuole islamiche”, che i più volonterosi si sforzano (pateticamente) di fare con analisi d’arrampicatori di specchi, per far quadrare i cerchi, è chiaro come la luce del sole, (specie dopo i Veti russo-cinesi sulla possibilità di un intervento armato in Siria da parte occidental-qatariota), che i dirigenti palestinesi abbiano fatto la loro scelta islamista alqaedista e, volenti o nolenti, filo-sionista e Nato-americanista.

Non si scappa: è in corso d’opera una conclamata guerra globale d’aggressione, che probabilmente sfocerà presto in un conflitto dalle proporzioni catastroficamente apocalittiche, per confermare l’incontrastato potere Sion-Yankee sul globo terracqueo e mettere nell’angolo le nazioni e potenze che potrebbero intralciare tale progetto. Un tassello importante di tale progetto mondialista per il NWO ed il Governo Mondiale è la Siria di Bashar al-Assad, perchè percorso verso l’Iran passa attraverso la porta di Damasco.

Abbandonare Damasco in tale momento è non solo un atto di alto tradimento, ma pure un’esplicita dichiarazione di complicità con l’asse del male USA-Israele-Nato-Qatar.

Ma se i dirigenti palestinesi sono corrotti, o badogliani voltagabbana, non possiamo dire con sicurezza altrettanto del popolo che rappresentano, il quale, dopo avere subito tante mattanze e sofferenze, tradimenti e delusioni, ci auguriamo sappia fronteggiare anche questa prova, senza farsi incantare dalle sirene islamiste alqaediste, travestite da autorevoli “amici giuresperti”, e sappia anzi respingere questa infamia commessa in suo nome, la quale potrebbe restare sulla pelle delle generazioni palestinesi, presenti e future, come un marchio troppo vergognoso da sopportare e che negherebbe loro quel diritto, sin’ora portato con orgoglio e fierezza, di poter andare a testa alta nel mondo.

Popolo palestinese, non cedere proprio ora, mentre i coloni attaccano Al Aqsa e l’entità sionista uccide i tuoi figli, bombarda e demolisce le tue case, ruba sempre più dei tuoi terreni e giardini. Non renderti complice del nemico occupante invasore.

Ma soprattutto, non perdere e non rinunciare all’unica cosa preziosa che ti è rimasta e che nessuno potrà mai toglierti: la dignità, come arabi e come popolo libero.

Prendete a calci nel fondo schiena Hamas, Fatah, i Fratelli Musulmani, Al Qaeda, e chiunque voglia infangarvi, dicendo loro: NON NEL MIO NOME!!!

Filippo Fortunato Pilato

per TerraSantaLibera.org – 25 febbraio 2012

link: https://terrasantalibera.wordpress.com/2012/02/25/hamas-alla-vergogna-e-al-peggio-non-ce-mai-fine/

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ENGLISH VERSION

Palestine and Hamas: to the shame and to the worst there is no end …

Filippo Fortunato Pilato
for TerraSantaLibera.org – February 25, 2012

“Hamas withdraws support to al-Asad and support the Syrian riots”:
this is the editorial headline from the Italian press agency more active about the Israeli / Palestinian conflict: InfoPal.it

The news was already come to us through other channels and did not surprise us, given that moreover, even recently, we had pointed out and criticized the behavior, to be kind ambiguous and controversial, between Hamas and Fatah together with the Qatar filibusters.

To the worst there is no end , we know, but here in adds we have the shame of the betrayal of an historical ally, at the very moment of greatest need. About Fatah, and its internal corruption and complicity with the Zionist entity, we knew for some time. Hamas, after the recent sorties in Qatar and the withdrawal of international embassy in Damascus, we suspected was planning something in the shadows.

Who betrays his friends, especially in difficult times, does not deserve respect, has no justification, is worthy only of contempt, and his name should be deleted from the agenda. His name, not that one of an entire people, which has been extorted and usurped the will of the trust decision.

In fact, for the decision to stab from behind his Syrian friend and ally, was not asked permission to the Palestinian people, who purports to represent: and a choice like this, so important and explosive, in such a sensitive time, should be shared by popular vote.

About Bashar al-Assad, beyond the false propaganda from media like AlJewZeera directed by the Israeli-NATO-American intelligence , we have ample evidence of popular support, in the streets and institutional settings, workplaces, hospitals, etc.., Video from a myriad of channels and are available online (see here and here).

We can not say as much neither about Fatah nor Hamas, especially at this time,  which Syria is under attack from forces from outside the country, military and the media. Indeed, we are mathematically sure that if we did a blebiscito, to ask the Palestinian people if they prefer to quit the Syrian friend under Zionist attack or continue to support them, the people of Gaza, like the West Bank, would respond with an act of loyalty and friendship.

This act of high treason, will go down in history as one of the most shameful pages of Palestinian politics and will remain indelible disgrace in the memory of glorious mess of the whole Arab resistance in occupied Palestine.

We can only regard this choice as the logical and inevitable conclusion of a criminal agreement, taken with one of the most vicious and poisonous petro-monarchies of the area, Qatar, and in complicity with the other Middle Eastern power that seeks hegemony, which is the Turkey, which has used the media and  the murder of his fellow citizens involved on Freedom Flotilla 1 in cynical calculation, solely for purposes of political power.

Many of us have fallen for initially believing a possible turning point in the balance of power in the Near East. It was a momentary hope and illusion, because anyway we had the knowledge that both, Turkey and Qatar, are allied with NATO and in cooperation with their national army, to force the Zionist and Yankee project of geopolitical domination  on the Afro-Asian peoples.

It has been that way for Libya, so with Syria, and so will Palestine. Who still is deluding himself, seeing in these puppet governments, ruled by impostors and servants of the Federal Reserve, IMF and International usurocracy, hypothetical solutions, it is better they wake up from this spell, because they are not the solution but the worst problem, because they present themselves as “friends”.

It is Impossible for the leaders, both Fatah and Hamas, do not understand the scope of these alliances and the tragic consequences resulting from them.
The alliance with the Islamist Muslim Brotherhood in Egypt has given then its poisonous fruit. The fact that this organization works on behalf of those who, in words, would be the “enemies” is something that is well known to insiders, and in this regard strongly urge you to read the interesting account of Dean Henderson, “Who controls the Muslim Brotherhood, “in Italian and English at this link.

Beyond any possible “confessional interpretation” and of “infighting among the different Islamic schools”, that someone is trying (pathetically) to do with analysis of “climbers on mirrors”, to “square the circles”, it is clear as the sunlight, (especially after the Russo-Chinese Vetoes on possibility of military intervention in Syria by the Western-Qatari-alliances), that the Palestinian leaders have made their “Islamist alqaedist” choice and, willy-nilly, pro-Zionist and NATO-Americanist.

You cannot escape: it is in progress a full-blown global war of aggression, which probably will result soon in a conflict from catastrophically apocalyptic proportions, to confirm the Yankee-Zion undisputed global power and put in the corner the nations and the Powers that may hamper the project. An important part of this project, for the globalist NWO and World Government, is Syria of Bashar al-Assad, because the path to Iran passes through the Damascus Gate.

Leaving Damascus alone at this time, is not only an act of high treason, but also an express statement of complicity with the axis of evil US-Israel-NATO-Qatar.

But if Palestinian leaders are corrupt, or “badogliani” turncoats, we can not say for sure the same for the people and fighters they represent, who, after undergoing to slaughterings and suffering, betrayal and disappointment, we hope they will know how to face this trial, without being charmed by Islamists alqaediste sirens, disguised as authoritative “giuresperti friends”, and we hope they even will be able to reject this infamy committed in their own name, which may remain on the skin of the Palestinian generations, present and future, as a brand too shameful to endure and that would deny them that right , until now brought with pride, of being able to hold its head high in the world.

Palestinian people, not give in right now, while settlers attacking Al Aqsa and the Zionist entity kills your children, bombarding and demolishing your house, stealing every day more of your land and gardens. Palestinian people, do not make yourselves accomplice of the occupying invader enemy.

But above all, do not lose and give up the precious thing that you have left and that no one can ever take away: the DIGNITY, as Arabs and as free people.

Kicks in the butt to Hamas, to Fatah, to the Muslim Brotherhood, to Al Qaeda, and to anyone wishing to blacken your name, telling them: NOT IN MY NAME!
Filippo Fortunato Pilato

for TerraSantaLibera.org – February 25, 2012

link: https://terrasantalibera.wordpress.com/2012/02/25/hamas-alla-vergogna-e-al-peggio-non-ce-mai-fine/

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IL PROCESSO DI GIUDAIZZAZIONE, PER LA COSTRUZIONE DEL TEMPIO MALEDETTO, CONTINUA: SPIANATA DELLE MOSCHEE, JERUSALEM

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