Cresce la pressione israeliana per incendiare il Medioriente: l’entità sionista uccide altri 12 palestinesi nella Striscia di Gaza

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GAZA – 10 marzo 2012 – Le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno lanciato una serie di raid aerei sulla Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore uccidendo altri 12 palestinesi e ferendone 21.

Gli aerei da combattimento israeliani hanno bombardato un’auto civile a Deir Al-Balah, nel centro di Gaza, all’alba sabato, uccidendo un uomo di 26 anni e ferendone altri quattro.

Fonti mediche in precedenza hanno detto che Ahmed Hajjaj era invece morto per le ferite subite nei raid di venerdì.

Un reporter ha detto che gli aerei militari hanno fatto esplodere una casa a Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza, alle prime luci dell’alba, e che nel raid che sono rimasti uccisi due membri della resistenza palestinese delle Brigate Quds.

Nei bombardamenti dell’artiglieria contro un casa a nord di Gaza è stato colpito anche un bambino.

Un altro raid aereo ha colpito un edificio a due piani alla periferia di Tufah, nella città di Gaza, ferendo due cittadini.

La nuova escalation militare israeliana sulla enclave costiera è iniziata venerdì, quando gli aerei da guerra IOF (Israeli Occupation Forces) hanno assassinato il segretario generale dei Comitati di Resistenza Popolare, Zuhair Al-Qaisi, e il suo assistente Mahmoud Hananne.

Prima di mezzanotte di venerdì aerei da guerra IOF hanno lanciato cinque incursioni su varie aree della Striscia, mentre l’artiglieria israeliano ha sparato in tutte le aree orientali di Gaza e le cannoniere hanno sparato nelle aree occidentali dell’enclave palestinese.

In risposta ai crimini israeliani le fazioni della resistenza palestinese hanno sparato decine di razzi rudimentali verso il confine israeliano.

Le Brigate Quds hanno annunciato che i suoi combattenti hanno lanciato 44 razzi contro le postazioni israeliane e gli insediamenti adiacenti alla Striscia in rappresaglia ai crimini israeliani.

L’ala armata dei Comitati di resistenza popolare, la Brigata Nasser Salahuddin, sparato 12 proiettili verso insediamenti israeliani e l’ala armata del movimento Ahrar ha sparato dieci razzi contro obiettivi simili.

Fonti militari israeliane hanno detto che i razzi hanno ferito 4 coloni e ha causato danni materiali. Nessun morto israeliano.

Il piano dell’entità sionista di attaccare di venerdì, giorno religiosamente sacro per i palestinesi di Gaza, è un chiaro segno di provocazione per suscitare reazioni da parrte della resistenza di Gaza. Non è chiaro quale sia il vero progetto che alberga nelle menti criminali che sono al potere a Tel Aviv, ma sicuramente va al di là dell’uccisione di alcuni palestinesi.

Analisti internazionali credono che in realtà questo attacco a freddo contro Gaza, senza che alcuna forma di ostilità sia stata manifestata recentemente da parte palestinese nei confronti della colonia ebraica in Terra Santa, serva solo a provocare i combattenti della Resistenza arabo-palestinese, per indurli a reagire e trovare la scusa per attacchi alla Striscia di gaza ancor più devastanti.  Il tutto solo per distrarre l’attenzione dal fronte libanese, dove i dirigenti sionisti hanno promesso imminenti bombardamenti verso le postazioni Hezbollah (anch’esse da tempo in stand-by), e dal fronte siriano, dove Israele ha fatto ingenti investimenti in armi, terroristi e mercenari, per destabilizzare un nazione sovrana, la Siria, che insieme all’Iran è tra le pochissime nazioni arabe non corrotte dai figlio del vitello d’oro, e che potrebbe creare problemi nell’estensione della colonizzazione giudaico-yankee del resto dell’area mediorientale..

Qatar, Arabia Saudita, Giordania, Paesi Petrolieri del Golfo, la Turchia (che finge di appoggiare la causa palestinese, ma in realtà portya avanti solo il suo sporco gioco di egemonia politica nell’area, sempre appoggiando NATO e USA, nemici del popolo palestinese…), parte del Libano sotto il controllo ONU e del corrotto governo in carica, e l’Egitto (dove i Fratelli Musulmani sono in competizione con la Turchia per il controllo politico dell’area mediorientale, e decisi a camminare sui cadaveri delle nazioni arabe pur di riuscirvi), sono già al guinzaglio sionista.

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Editoriale di TerrasantaLibera

at https://terrasantalibera.wordpress.com/2012/03/10/cresce-la-pressione-israeliana-per-incendiare-larea-mediorientale-lentita-sionista-uccide-altri-12-palestinesi-nella-striscia-di-gaza/

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