Siria, dove le comunità cristiane sono, più di tutte, a rischio di sequestri, omicidi, traffici umani

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SIRIA: LE COMUNITÀ CRISTIANE, PIÙ DI TUTTE, A RISCHIO DI SEQUESTRI, STUPRI, TRAFFICO DI PROFUGHI

Il conflitto in Siria colpisce tutti i cittadini siriani, indipendentemente da etnia o religione. Ma, come in ogni guerra, la situazione delle minoranze è la peggiore: le minoranze cristiane sono divenute un comodo bersaglio per criminali e terroristi che usano sequestri, stupri, violenze e organizzano il traffico clandestino dei profughi.

E’ quanto afferma una nota invita all’Agenzia Fides dall’organizzazione non governativa aconfessionale “Minority Rights Group” (MRG), che ogni anno redige un dettagliato rapporto sulla condizione delle minoranze etniche, religiose, culturali, in tutto il mondo.

Dopo una capillare indagine condotta fra i campi profughi in Siria, Libano, Turchia, Giordania e colloqui con i rifugiati siriani giunti in Europa, l’organizzazione denuncia, in particolare, la condizione dei profughi di religione cristiana, dando voce “a una minoranza silenziosa che racconta storie strazianti di stupri, rapimenti e traffico di esseri umani”.

La maggior parte dei rifugiati interpellati esprime il desiderio di lasciare il Medio Oriente e afferma che, per realizzare questo progetto, è entrata contatto con bande di trafficanti di esseri umani.

“Esiste oggi un fiorente business multi-milionario, sviluppatosi intorno alla crisi dei rifugiati siriani”, raccontando alcuni casi specifici e il commercio messo in atto dai contrabbandieri.

Un profugo ha potuto “comprare un passaporto svedese per 7.000 dollari”, mentre in Libano si sta organizzando una “mafia dei falsi visti e dei falsi timbri”, che organizzazioni illecite garantiscono ai rifugiati per permettere loro di proseguire il viaggio verso l’Europa.

Inoltre, in alcune parti della Siria –hanno raccontato dei profughi– “un cristiano non può più segnalare ingiustizie o crimini. Siamo ostaggi dell’islamismo militante, ed essere cristiani è abbastanza per essere un bersaglio”.

Profughi cristiani assiri e siriaci riferiscono di violenze di carattere confessionale subite dai fedeli cristiani a Deir Ezzor o ad Hassake dopo l’arrivo delle bande dei mercenari jihadisti, ricordando omicidi a sangue freddo, sequestri e stupro di donne cristiane. “Vogliono forse svuotare la Siria dai cristiani?”, si chiedono.

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notizie tratte dall’Agenzia Fides
SyrianFreePress.net  &  TG24Siria.com Network

http://syrianfreepress.wordpress.com/2013/02/14/14781/

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https://terrasantalibera.wordpress.com/2013/02/17/3901/

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