Moneta del popolo, TASSE ZERO ~ (Estratto dal libro: “La banca la moneta e l’usura” di Sua Ecc.za dott. Bruno Tarquini)

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a cura del dott. Franco AdessaEstratto dal libro: “La banca la moneta e l’usura” di Sua Ecc.za dott. Bruno Tarquini.
 
Bruno Tarquini è nato ad Avezzano (L’Aquila) nel 1927. Laureatosi in giurisprudenza nel 1948, presso l’Università di Roma, è entrato giovanissimo in magistratura, percorrendone tutti i gradi. È stato Pretore a Roma e, dal 1955, al Tribunale di Teramo, prima come giudice, poi come Presidente; nel 1986, è stato trasferito alla Corte d’Appello dell’Aquila, dove ha svolto le funzioni di Presidente della sezione penale e della Corte d’Assise di secondo grado; infine, nel 1994, è stato nominato Procuratore Generale della Repubblica presso la stessa Corte d’Appello.

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LA RINUNCIA DELLO STATO ALLA PROPRIA SOVRANITÀ MONETARIA

La “presentazione” del libro pone in risalto la questione “giuridica” dello svuotamento dell’aspetto economicosociale della Costituzione italiana e la questione “politica” della rinuncia dello Stato alla propria sovranità monetaria. Questo libro, sia pure con un linguaggio molto semplice, ha l’ambizione di far conoscere un aspetto della finanza e dell’economia che è sempre rimasto nascosto nei luoghi oscuri del palazzo, come qualcosa che non convenisse svelare al popolo. Ed è bene, invece,  che il popolo sappia, finalmente, che lo Stato ha, da tempo, rinunciato alla propria  sovranità monetaria in favore di un ente privato, qual è la Banca d’Italia; ha  rinunciato, cioè, ad emettere moneta propria, con la conseguenza che, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, è costretto a chiedere, in prestito oneroso, le necessarie risorse finanziarie, indebitandosi nei confronti dell’istituto di emissione.

Ed è bene che il popolo sappia anche che questo inutile indebitamento si trasferisce necessariamente ai cittadini mediante la pressione fiscale. Pertanto, il popolo si ritrova debitore di quella moneta di cui, invece, dovrebbe essere proprietario, anche perché essa acquista valore solo perché i cittadini l’accettano come trumento di scambio e, quindi, solo a causa ed in conseguenza della sua circolazione.

Con l’avvento dell’Euro si determina, poi, un altro trasferimento della sovranità monetaria, questa volta dalla Banca d’Italia (così come dalle altre banche di emissione) ad un ente privato sovrannazionale, qual è la Banca Centrale Europea (BCE), che provvederà ad emettere la nuova moneta addebitandola ai popoli europei, secondo la stessa “filosofia” monetaria utilizzata, fino ad oggi, dalle Banche centrali nei confronti dei rispettivi popoli; ed attuando i princìpi del più sfrenato liberismo, previsto dal Trattato di Maastricht, che sono nettamente inconciliabili con la vigente Costituzione italiana, e che sono riassunti specialmente negli articoli 41, 42, e 43.

… … … leggi tutto il capitolo in un unico PDF doc… … …

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Estratto dal libro: “La banca la moneta e l’usura” di Sua Ecc.za dott. Bruno Tarquini, stampato dalla Casa Editrice “Controcorrente” di Napoli, Via Carlo de Cesare 11 – 80132 Napoli – Tel.: 081 421349 – Fax: 081 5520024.

“Chiesa Viva” *** Numero Unico, Gennaio 2014

© Ri-pubblicato da TerraSantaLibera.org Network
con permissione dell’editore di Chiesa Viva
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Ogni ripubblicazione e autorizzata e gradita purché specificando tutte le fonti, links e permissioni

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