Siria: Nuovo piano di attacco contro Damasco?

new attack on syria

~ Rafiq Nasrallah TV al-Itijah 19/02/2014 – Reseau International
~ Trascrizione e traduzione dall’arabo di Muna Alno-Naqal
~ Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

# Con il titolo “I capi spioni si riuniscono per discutere della Siria” per la penna di David Ignatius [1], sul Washington Post del 19 febbraio, apprendiamo che i capi dei servizi segreti arabi e occidentali si sono incontrati a Washington, per due giorni di conclave la scorsa settimana, parallelamente alla convocazione della seconda sessione della Conferenza di Ginevra 2 per la pace in Siria… Non c’era che il bel mondo da Turchia, Qatar, Giordania e altre potenze regionali “che sostiene” i terroristi che massacrano la Siria e i siriani, ma che descrive, come si deve, quali “ribelli”! Ciò sotto i buoni auspici del principe Muhammad bin Nayaf, ministro degli Interni saudita, destinato a sostituire il principe Bandar bin Sultan nel coordinare “la politica contro il terrorismo nel regno“, operazione in stretto collegamento con la CIA ed altri servizi segreti occidentali. In breve, è il tentativo di rafforzare la debolezza della cosiddetta “opposizione moderata“, che perde terreno rispetto le forze lealiste e i “combattenti jihadisti vicini ad al-Qaida“. Di qui la necessità di un serio dibattito sull’opportunità di fornire altre armi moderne, come missili antiaerei, che i sauditi possiedono e sarebbero disposti ad inviare, con l’unica condizione di essere sostenuti dall’amministrazione Obama, che sarebbe riluttante…! Secondo Ignatius, è troppo presto per dire se le decisioni del conclave siano puramente “estetiche” o presagiscano cambiamenti reali sul campo di battaglia. In ogni caso, la CIA cerca di organizzare l’addestramento di tali cosiddetti combattenti “moderati”. Così nei campi di addestramento, principalmente in Giordania, da cui escono circa 250 combattenti al mese, più di 1000 combattenti hanno già beneficiato di tale programma… il Paese arabo ha esortato gli Stati Uniti a raddoppiare il numero di reclute, ma le autorità statunitensi vogliono assicurarsi che le “forze ribelli” possano assorbire ulteriori combattenti… Queste le informazioni fornite da Ignatius come “opinioni”. Ma si tratta di una semplice opinione o di certezza? Infatti, fonti attendibili continuano a dire che i Paesi della NATO e loro alleati, in preda alla disperazione, considerano la “soluzione militare”, nonostante ciò che dice John Kerry [2]. Qui riportiamo un’informazione divulgata direttamente da Rafiq Nasrallah, eminente giornalista e direttore del Media Training Center di Beirut, che ha più volte definito la Siria, dall’inizio della cosiddetta primavera araba, “ultimo baluardo contro il caos“[3]. Questo, in un programma televisivo dedicato all’odioso doppio attentato che ha insanguinato, quello stesso giorno, la regione di Bir Hassan [4] di Beirut. [NdT].

[…]
Rafiq Nasrallah: Vorrei cominciare da informazioni di estrema importanza sulla situazione in Siria. Se permettete, vorrei leggere i miei appunti. Spero che i fratelli siriani che mi ascoltano non credano che teorizzo, ed è probabile che le mie informazioni siano già in loro possesso. Comunque, sono molto precise e ruotano intorno a ciò che dovrebbe accadere dal nord della Giordania verso Damasco, argomento di cui ho parlato quasi ogni giorno per tre mesi!

Tawfiq Shuman: a chi interessa la cosa
Rafiq Nasrallah: Per chi è interessato all’argomento.

Tawfiq Shuman: Vada avanti, per favore
Rafiq Nasrallah: RM = Rihab Massud. Attualmente è il vicecapo dell’intelligence saudita dopo esser stato assegnato all’ambasciata (saudita) a Washington. Fu lui che ha seguito l’addestramento di 7000 mercenari che hanno raggiunto gli altri 5000 nel nord della Giordania, dopo essere stati muniti di blindati, già decorati con slogan delle varie brigate d’”opposizione”, per entrare a Damasco!

Tawfiq Shuman: Dalla provincia di Dara?
Rafiq Nasrallah: Sì … Quest’uomo è andato a Riyadh ieri ed ha informato le autorità competenti del momento (dell’attacco)… dell’ora H! Poi si decise che l’attacco avrebbe avuto luogo durante la seconda sessione di Ginevra 2, per porre la delegazione (della Repubblica araba) siriana davanti al fatto compiuto… Attacco che non si è verificato per motivi logistici. Non voglio dire l’ora esatta, anche se le mie informazioni sono molto accurate. Ma devo dire che tale attacco è imminente (termine esatto: l’ora è sul palmo della mano).

Tawfiq Shuman: infatti, ieri o il giorno prima, abbiamo sentito che l’”opposizione” era pronta ad assaltare Damasco.
Rafiq Nasrallah: Attenzione! L’attacco sarà effettuato dal confine sud-occidentale della regione: da Dara, al-Qunaytra e poi dal confine… Più precisamente da Sahm al-Julan e al-Nafia verso la provincia di Qunaytra e, da lì, una deviazione ad est per convergere sul punto dell’”avanzata terrestre” partita da sud-est, da al-Samad e Maniya. Non so se questi nomi siano corretti, perché non conosco la zona.

Tawfiq Shuman: Coloro che sono interessati, lo sapranno!
Rafiq Nasrallah: Sì… questo fino al “corso d’acqua” a est di Damasco, per poi tentare di irrompere nella capitale! In questa fase, chi li attenderà sul terreno? Quali cellule (dormienti)? Che sfrutteranno le riconciliazioni che hanno avuto luogo? Come? Non posso parlarne. Ma tale è la situazione. (I mercenari) hanno veicoli blindati, nuove armi, missili antiaerei, artiglieria, logistica e soprattutto l’”interferenza israeliana”. Infatti, l’apertura dei valichi tra il Golan occupato e la Siria dovrebbe far entrare i feriti da curare (in Israele), e il resto… beh abbiamo assistito al “test” di ieri! [5?]. E’ attraverso queste informazioni che ho voluto affrontare la questione, solo per la storia e la geografia!

Tawfiq Shuman: L’informazione certamente è arrivata… a chi è interessato! Ha detto Rihab Massud?
Rafiq Nasrallah: Sì… Rihab Massud. Non ho avuto queste informazioni da un qualsiasi servizio d’intelligence, ma da fonti specifiche dei Paesi del Golfo. Questo è l’ultimo attacco pianificato su Damasco. Dopo di che, la crisi siriana prenderà una direzione diversa (se l’attacco ha successo o fallisce). Se l’attacco fallisce, ci saranno le elezioni presidenziali… Ora è chiaro che i russi sono consapevoli di ciò, e dovreste puntare il vostro obiettivo sul “perché della tempistica” degli eventi in Ucraina, per distrarli e anche sulle riconciliazioni verificatesi ieri [6]. Si tratta di tempistica!  “Riconciliazioni trappole” di cui ci parlano i media in modo piuttosto ingenuo: un barbuto accanto ad un ufficiale dell’Esercito nazionale siriano! Certo, la riconciliazione è desiderabile per fermare il sangue che scorre, dato che prima o poi, gli inviati ritorneranno al tavolo (delle trattative) e trepideranno prima di apporre le loro firme sui documenti, mentre i martiri saranno morti… come in tutte le guerre!

Tawfiq Shuman: Le riconciliazioni di Babila… infatti, con una barba fino al petto!
Rafiq Nasrallah: Sì… Il tizio è lì come se nulla fosse accaduto, come se tutto fosse normale!

Tawfiq Shuman: E una foto dell’Agence France Presse…
Rafiq Nasrallah: ho detto che la riconciliazione deve avvenire, ma senza offendere i parenti delle vittime il cui sangue non si è ancora asciugato, o il cui corpo non è stato identificato… So che alcuni (siriani) saranno arrabbiati nel sentirmelo dire così. Ma lo dico perché ci tengo a loro!

Note:
[1] Spymasters gather to discuss Syria
[2] John Kerry sur la Syrie: “Il n’y a pas de solution militaire, nous sommes tous d’accord là-dessus”
[3] Syrie: Dernier rempart face au chaos?
[4] Beyrouth: Double attentat suicide contre le Centre culturel iranien
[5]PM Netanyahu Visits IDF Base Treating Wounded from Syria
[6] Photos de la réconciliation à Babillah en banlieue de Damas

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TSL reloaded on 23/02/2014

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