Crimini dello Stato Ebraico – Tra sabato 27 e domenica 28 dicembre 2008, festa dei Santi Martiri Innocenti, a Gaza sono state ammazzate più di 300 persone e oltre 1000 quelle ferite

La vergogna dell’Olocausto Palestinese.
Israele Continua a Commettere Indisturbata Crimini Contro l’Umanità.

Tra sabato 27 e domenica 28 dicembre, festa dei Santi Martiri Innocenti, a Gaza  sono state ammazzate più di 300 persone e oltre 1000 quelle  ferite

TerraSantaLibera.org – 29/12/2008 – Era sabato, quando è stato lanciato l’attacco aereo e navale su Gaza da parte delle truppe dello Stato ebraico.

Era Shabat Shalom, giorno sacro per i giudei. Ci voleva una dispensa speciale, per poter compiere una qualsiasi azione in tale giorno della settimana.

Figurarsi per un’apocalisse del genere.

Ma i rabbini talmudici sono abilissimi a fare le leggi e a trovare poi gli inghippi.

Quindi, il rabbinato che conta, quello riconosciuto dallo Stato ebraico come “autorità”, ha compiuto i riti sacri d’obbligo, ha benedetto le milizie e le armi, ha dato il permesso per compire l’eccidio, lo sterminio di uomini, donne, vecchi e bambini: popolazione innocente. Ce l’hanno confermato i quotidiani.

Si è trattato quindi di un atto sacro a tutti gli effetti, secondo la mentalità rabbinico-talmudica.

Un vero sacrificio sull’altare della patria sionista: un olocausto in piena regola.

L’abominio fattosi stato ha partorito il mostro. E l’ha voluto fare, con un calcolo preciso, entro date prestabilite, e prima dello scadere del sessantesimo anniversario della fondazione della colonia di Sion, quella raffinata democrazia a cui la crema della nostra intellighentia ha voluto dedicare fiere culturali e librarie in varie parti d’Europa (che alcuni camerieri delle banche, ricordiamocelo bene, premono affinchè diventi membro UE).

Così ha festeggiato il periodo natalizio la leadership israeliana, che tiranneggia e perseguita da 60 anni le pietre vive della Terra Santa di Palestina.

Tra il giorno di Santo Stefano, primo martire ucciso dai giudei in odio a Cristo, e la Festa dei Santi Martiri Innocenti, quelli barbaramente uccisi più di duemila anni fa nell’isterico tentativo di impedire al Cristo di manifestarsi, la “sinagoga di satana ” (S. Paolo) ha rievocato i suoi sacrifici rituali.

Dopo averne cacciato e decimato la popolazione araba autoctona, che vi abitava da sempre, ora il Golem sionista si appresta a terminare il lavoro iniziato agli inizi del secolo scorso. Metodicamente.

Indisturbatamente e cinicamente Israele persegue la sua strategia di pulizia etnica sotto gli occhi sbigottiti del mondo, ma peggio ancora con l’avvallo dei media e dei poteri forti, che di fronte al “popolo eletto” dimostrano di essere invece molto deboli.

Addirittura il solito giornalista di regime (askenazi-kazaro), lo splendido Pagliara, ha il coraggio e la faccia tosta di presentarci uno speciale TG-RAI, dove vorrebbe mettere in evidenza le persecuzioni, inesistenti, dei cristiani a causa di Hamas in Terra Santa. Propaganda di guerra. Sfacciatissima e senza alcun pudore, a fronte delle centinaia di morti innocenti sul campo. L’insensibilità e la maleducazione regnano sovrane.

Egli evidenzia le passate persecuzioni contro i cristiani, al nord, in Galilea, da parte dei Drusi, comunità risaputamente esclusa e scismatica rispetto al mondo islamico; senza però dire che proprio per questo essa viene usata da sempre, dallo Stato sionista, per condurre rappresaglie e incursioni nei villaggi arabi, che essi odiano atavicamente, oppure come servizio ai check-point, con la certezza che essi useranno maggior zelo e cattiveria nell’applicare restrizioni alla popolazione araba, cristiana e musulmana. Non lo dice questo il Pagliara.

Tira in ballo persecuzioni datate e dovute più che altro a interessi mafiosi locali, che con la religione c’entrano ben poco. Rispolvera uno spezzone datato di video, pochi secondi faziosamente estrapolati, relativi ad un’intervista di Padre Pizzaballa, Custode francescano di Terra Santa, che accenna al fatto che vi siano a volte dei problemi con alcune fazioni. E questo si sapeva, ma anche qui si tratta quasi sempre di motivazioni di carattere economico e mafioso locale, in cui ancora una volta le motivazioni confessionali c’entrano poco.

La popolazione è a maggioranza musulmana, certo, e talvolta si generano attriti, specie quando i leader politici occidentali, che appoggiano apertamente, politicamente, militarmente e commercialmente Israele, che sono o si professano cristiani, partecipano alle sofferenze del popolo palestinese, con embarghi, vendita d’armi, cemento per i “muri”, ecc. Ma dire che in Terra Santa ci sia in atto una persecuzione da parte musulmana nei confronti dei cristiani è certamente una falsità, e chiunque conosca un po’ l’area lo sa.

È vero il contrario, che l’occupazione giudaico-sionista ha provocato esodo e disperazione ad entrambe le comunità, che per questo esse sono invece oggi più accomunate e solidali.

Il sindaco di Betlemme, per tradizione cristiano, è stato eletto con i voti di Hams.

Egli, come il suo consimile Allam Magdi, mente sapendo di mentire.

Dice per esempio che la Messa di Natale a Gaza non si è potuta svolgere per colpa di Hamas. Ma non è vero: è stato il parroco di Gaza, daccordo coi fedeli, ad esprimere questa forma di protesta, “niente Messa a Natale”, seppur discutibile, per denunciare un’occupazione e assedio che impedisce lo svolgimento normale della vita. Ed è stato l’esercito israeliano a bloccare i religiosi cattolici che si volevano recare a Gaza per le funzioni religiose.

Bloccati furono anche tutti i giornalisti che volevano entrare a Gaza, con la scusa della sicurezza, ma in realtà per non permettere di registrare l’atroce realtà di vita di una popolazione intera.

Ma Pagliara ci dice invece che le frontiere di Gaza “sono aperte solo per i giornalisti”. Bugia!!!

Non dice il Pagliara del vino Cremisan bloccato nei porti, per l’esportazione, ed ai posti di blocco, per il trasporto nel resto della Terra Santa, e neppure delle tonnellate d’uva fatte marcire apposta nei camion sequestrati e bloccati, con scuse, dalle milizie israeliane.

Pagliara non dice nulla di tutte le carognate commesse dal governo di Tel Aviv, come sempre, ma pretende di aizzare gli italiani, per giustificare il massacro che si sta compiendo in Palestina. L’ennesimo da sessant’anni a questa parte.

Quello di Pagliara è quindi assolutamente un falso, confezionato, o sarebbe meglio dire fattogli confezionare, dalla solita lobby, quella che gli passa le veline da leggere.

Una trasmissione tutta confezionata sullo stile classico e perfido di dire una mezza verità e tre bugie, per condizionare e costruire un consenso islamofobico, che già in Italia sta avendo successo; complice purtroppo il comportamento a volte deplorevole di alcuni musulmani, o sedicenti tali, residenti in Italia, ma che con la Terra Santa non hanno comunque nulla a che fare.

Ma purtroppo la TV fa scuola, e chi si beve le scempiaggini del Grande Fratello si può benissimo bere anche quelle dei Fratelli Maggiori e loro maggiordomi, che si danno un gran da fare a propagandare quel che serve alla lobby israelita per commettere i suoi crimini indisturbata, a danno del contribuente italiano che paga persino per farsi lavare il cervello a vantaggio di Sion.

Semaforo verde quindi per bombardamenti ed uccisioni. Ma moderatamente, senza esagerare.

Tutti fanno la loro sceneggiata: qualche rimostranza di rito da parte delle autorità internazionali, le condanne da copione dei paesi arabi “fratelli”, ma nulla più. Niente embarghi, niente sanzioni (e come potrebbero se le maggiori compagnie finanziarie e commerciali sono tutte in mano israelita?), niente “guerra preventiva contro uno stato canaglia”: niente di niete.

Nessuno ha il potere di fare nulla, Israele lo sa bene, nè a occidente, nè a oriente. Troppi interessi.

E perciò il Golem sionista continuerà a seminare morte e distruzione, lutti e disperazione.

Entrerà a Gaza in forze, con copertura di cielo e di mare, ammazzerà tutti gli uomini abili alla resistenza, i dirigenti politici, militari, religiosi, che il popolo si era scelto perchè onesti e non corrotti come quelli di Abu Mazen, che hanno già consegnato quel poco che restava della Palestina di Cisgiordania in mani sioniste.

Ammazzeranno anche quanti più bambini possibile, e giovani donne, perchè i primi crescerebbero con l’odio nel cuore e le seconde ne potrebbero mettere al mondo altri.

Lascieranno sul campo solo detriti e macerie, vecchi e malati, zoppi e feriti.

E avanti il prossimo, sotto a chi tocca. Dopo la Palestina il mondo intero.

L’olocausto è stato compiuto.

Abbiamo il cuore pieno di tristezza, ma siamo certi delle Sue promesse, “Non praevalebunt”.

*

Filippo Fortunato Pilato

per la La Redazione di TerraSantaLibera

Link originale a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/GazaMartirInnocenti2008.htm

Ripubblicato su TerraSantaLibera.Wordpress.com – https://terrasantalibera.wordpress.com/2012/01/28/crimini-dello-stato-ebraico-tra-sabato-27-e-domenica-28-dicembre-2008-festa-dei-santi-martiri-innocenti-a-gaza-sono-state-ammazzate-piu-di-300-persone-e-oltre-1000-quelle-ferite/

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