Dai Salesiani di Damasco [al 26/2/2018]: “”

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Cari amici, vi scrivo in questi giorni in cui la capitale della Siria vive momenti difficili. È sempre stato così, in questi sette anni di guerra in Siria, ma in questi giorni si soffre ancora di più.

Vengono lanciati tanti missili e colpi di mortaio sulla capitale dal Ghouta, zona della periferia di Damasco piena di Jihadisti dell’IISI e tanti altri gruppi islamici fondamentalisti che cercano di fare della Siria il loro califfato.

Spero la mia voce possa giungere a tutti voi, voglio rompere il silenzio assoluto che avvolge la tragedia che sta vivendo il popolo siriano, per non parlare della manipolazione dell’informazione da parte di tanti mass media in occidente…. … … Continue reading

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ANCHE I NIPOTI SOFFRONO LA “SHOA”: Portano la Memoria nel DNA

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Nell’avvicinarsi del Giorno della Memoria, sentiamo  l’obbligo morale di fare memoria di una scoperta di enorme importanza nella scienza genetica, di  cui pare essersi alquanto persa la memoria.  Fu, nientemeno,  la conferma della teoria di Lamarck,  la prova della  ereditarietà dei caratteri acquisiti.   Jean Baptiste Lamarck  (1744-1829) tagliò le code a generazioni di topini, convinto che alla fine sarebbe  nato un topo-discendente privo di coda. La cosa non avvenne mai, e la sua teoria cadde in discredito.

Invece – come scrisse il Guardian il 21 agosto 2015  –  un gruppo di ricerca del Mount Sinai Hospital di New York (la più lussuosa  clinica ebraica), capeggiato dalla dottoressa Rachel Yehuda,   ha vendicato Lamark.  Esso gruppo s’è dedicato allo studio genetico di “32 uomini e donne ebraici che erano  stati internati in un campo di concentramento nazista, hanno assistito o subito torture, o hanno dovute nascondersi durante la seconda guerra mondiale”. Gli studiosi hanno analizzato poi i  geni dei loro figli e nipoti, notoriamente soggetti ad  accresciuto disordine da stress,  confrontandoli con famiglie ebraiche che non avevano vissuto in Europa durante il Terzo Reich. Ebbene: hanno trovato una modifica della “metilazione della citosina”  che i Sopravvissuti alla Shoah avevano trasmesso ai figli.”Questi cambiamenti  dei geni nei figli possono  essere dovuti soltanto all’esposizione  dei genitori all’Olocausto”… … … Continue reading

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Quelli della Memoria…corta: con la faccia tosta d’imporre una ‘giornata della memoria’, mentre la si nega agli altri

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NOI NON NEGHIAMO GLI ORRORI DELLA STORIA, NON SIAMO INDIFFERENTI ALLE SOFFERENZE UMANE, QUALI ESSE SIANO E CHIUNQUE SIA A PATIRLE, MA  NON  CELEBRIAMO LA COSÍ DETTA “GIORNATA  DELLA  MEMORIA”: PERCHÉ ? ! ?

Si può pretendere la “memoria” per alcuni, a senso unico e globale, negandola però agli altri?

CI SI CHIEDE DI RICORDARCI DI ‘IERI’, MA DI CHIUDERE GLI OCCHI SUL ‘PRESENTE’:
qualcosa non quadra, non tornano i conti. Noi gli occhi non li chiudiamo, noi non dimenticheremo. A meno che il rabbinato internazionale, che sostiene l’entità coloniale sionista che occupa la Palestina storica, non riconosca l’olocausto compiuto da oltre 60 anni a questa parte ai danni della popolazione araba di Palestina, cristiana e musulmana, che ha avuto come culmine diversi massacri a Gaza e che continua quotidianamente nel cosí detto ‘West Bank’ o Cisgiordania, in tutta la Palestina occupata, con un lento ed inarrestabile stillicidio.

Non si puo celebrare solo e sempre “una” memoria. O si è sensibili a tutte le disgrazie umane, o ci si considera l’unica rappresentanza umana per cui doversi dispiacere, mentre tutti gli altri sono solo “animali parlanti”, poco più che bestie create al solo scopo di servire gli ‘eletti’, come celebra il Talmud, e quindi indegni.

Non abbiamo scritto e pubblicato queste poche righe ed esposto le foto allegate per suscitare alcun sentimento, nè d’odio, nè di compassione, né tristezza o vendetta, ma semplicemente per onestá intellettuale, in onore di una MEMORIA negata… … … Continue reading

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Jerusalem: the Straw that Breaks the Empire’s Back? ~ [Towards the Creation of a Greater (Anglo-Zionist) Israel]

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When President Trump on 6 December 2017 declared unilaterally Jerusalem as the capital of Israel to where the US Embassy shall relocate, he violated UN Resolutions, international law, common sense and went against all diplomatic efforts to eventually bring peace to the region, not to speak about 130 countries that have already voiced opposition to such a decision. And this, before the Peace Process is coming to an end, at which point the 1993 Oslo Peace Accords would play out. They are also called the Road Map for Peace, between Palestine and Israel, which foresees a two-state solution and accordingly a mutual decision on Jerusalem becoming the capital city for both Palestine and Israel. These Oslo Peace Accords are still valid today.

But Mr. Trump may not have a clue that such a Peace Accord even exists. And his handlers obviously had no interest of telling him. – And even if they did, it would make no difference, because the exceptional nation has no scruples demolishing any agreements of the past, regardless whether or not it – the US of A – were party to the shaping of them.

Instead of bringing peace, Trump killed the aspiration of peace, he de facto killed the notion of a two-state solution – and he effectively isolated the US from literally the rest of the world. Was this a bold provocation inspired by Trump’s Zionist masters, a trial balloon to find out how much of impunity the world would tolerate?

Behind the Trump strategy lays a broader objective, the creation of a Greater Israel, that would stretch from the Euphrates to the Nile, cutting through Saudi Arabia, absorbing Jordan, a large portion of Syria and most of Egypt’s Sinai Peninsula. This is to make Israel a Middle Eastern super-power, sitting on a huge junk of the sub-continent’s energy wealth and on most of the Middle east’s fresh water reserves, on behalf of the Anglo-Zionist Empire… … … Continue reading

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Chiuso network con milioni di iscritti. Fake News? Parla Davide Colono, DirettaNews e Web365

La scure contro alle presunte Fake News si è abbattuta violentemente negli ultimi giorni contro il network di DirettaNews e Web365, con oltre 3 milioni di iscritti alle relative pagine Facebook, dopo un’inchiesta di BuzzFeed, pubblicata da Andrea Stroppa, ex consulente di Matteo Renzi (PD).

In seguito all’inchiesta, le pagine Facebook afferenti al Network, anche se certificate, sono state chiuse, mentre tutti i maggiori quotidiani hanno dato grande risalto alla vicenda, accusando la famiglia Colono di essere alla guida di una ragnatela di siti che pubblicano notizie false.


 

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Il progetto di ‘Sostituzione Etnica’ pianificato dall’ONU

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Secondo l’ONU, nel 2050 almeno 20 milioni della popolazione italiana dovrà essere composta da immigrati. Non è una semplice previsione, ma un progetto scritto nero su bianco di cui vediamo ogni giorno un passo in avanti.

L’ossessione del governo PD per lo ius soli, che è solo uno dei vari tasselli del puzzle, s’inserisce in questa manovra di sostituzione etnica. Per questo figure come la Boldrini & soci sono stati catalputati dall’ONU ai vertici delle istituzioni.

Il disegno non riguarda tuttavia la sola Italia, ma è un progetto d’ingegneria sociale che l’ONU e gli organismi internazionali pianificano per l’Europa intera. La scusa è che in questo modo si contrasta il “crollo demografico di cui è preda l’Occidente”. Ma la crescita demografica in sé non è affatto sinonimo di ricchezza e progresso, altrimenti l’Africa non sarebbe l’Africa… … … Continue reading

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Come Netanyahu libera Israele dagli immigrati neri: Idee per Minniti…

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(di Maurizio Blondet, 29/11/2017) ~ Qualche giorno fa un giornale italiano, di quelli “di destra”,  invitava Minniti ad adottare il metodo  Netanyahu per liberarsi de migranti, profughi o clandestini africani.   Sarei curioso di vedere se i media, i nostri partiti e l’Europa  – che dico? L’ONU  –  manterrebbero   il rispettoso silenzio che  tributano ai metodi israeliani.  Ne ha parlato Haaretz in un’inchiesta.

Secondo, Sion ha risolto il problema di rimandare questi disgraziati in Africa: non al  loro paese, ma in Ruanda e Uganda.  Netanyahu ha stretto un accordo con questi due paesi: i quali  hanno accettato di “accogliere” , dietro pagamento  – da parte di Israele –  di 5 mila dollari a profugo.    Gli eritrei beccati e detenuti lo fanno – come dubitarne? – su base volontaria, mica costretti. Semplicemente,  i  commissari ebraici addetti alla lotta contro l’immigrazione clandestina  pongono ciascun prigionieri  davanti al dilemma: o restare  qui  nel centro di detenzione per sempre (ce n’è uno enorme nel deserto del Negev a Holot) a godere della generosa ospitalità carceraria talmudica, o  spiccare il volo per il Ruanda, dove (viene loro promesso) avranno un permesso di soggiorno e di lavoro.

“Appena arrivano all’aeroporto di Kigali in Ruanda”, racconta Birger, “gli espulsi si vedono confiscare la sola documentazione   di cui dispongono, il lasciapassare che gli israeliani hanno consegnato loro all’imbarco.  Li rinchiudono in certe camere d’albergo, poi li si informa che devono lasciare il paese al più presto.  I ruandesi li affidano a trafficanti che, dietro pagamento di centinaia  (talora migliaia)   di dollari li trasferiscono in Uganda, poi li contrabbandano nel Sud Sudan, da lì in Sudan, e  di là in Libia, dove- promettono- potranno tentare di raggiungere l’Europa”… … … Continue reading

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